I ribelli del Monte Lazzaro: inaugurato “Sentiero della libertà” in Alta Val Tidone

06 Marzo 2022

Fotoservizio Pietro Corvi

Si è tornati a camminare e fare memoria all’aria aperta, grazie al Museo della Resistenza Piacentina di Morfasso in collaborazione con le sezioni Anpi di Travo e Alta Val Tidone. Trekking e storia a braccetto, stavolta sulle montagne di Pecorara, con l’inaugurazione di un nuovo “Sentiero della libertà” dedicato ai “Ribelli del Monte Lazzaro”, la “Banda Piccoli”.
Una trentina di escursionisti di tutte le età – e altrettanti sopraggiunti in auto nei momenti clou – hanno animato una giornata all’insegna della commemorazione viva, con i piedi nella storia, tra la bellezza potente della natura e la forza trascinante
della rievocazione.
Madrina d’eccezione, Roberta Biagiarelli. L’attrice e autrice marchigiana, instancabile esempio di impegno culturale, storico e civile, ha ridato vita con calore e passione, gioia e mestiere, forza e chiarezza fuor di retorica, ad alcuni frammenti di “Resistenti – Leva militare 1926”, vibrante e preciso monologo teatrale che le era stato commissionato nel 2005 dal “Verdi” di Fiorenzuola per il 60° della Liberazione.
La “Banda Piccoli” con base sul Monte Lazzaro fu la prima formazione partigiana ad operare tra Val Trebbia e Val Tidone dall’inverno del ’43 al drammatico epilogo del 5 giugno del ’44, quando insieme a Mario Enrico Amboli, Gino Lodigiani e Giuseppe Gabrielli, fu giustiziato anche Giovanni Molinari, il “Piccoli”, nell’ambito di uno dei più tragici conflitti interni alla Resistenza italiana.
Lui e Carlo sono i fratelli Molinari cui è dedicata la piazza più importante di Fiorenzuola.
Pagine dure, dolorose, restituite da Biagiarelli in due atti appassionanti.
Il primo, tra le case della frazione di Fosseri, primo approdo dei camminatori partiti da Pecorara nel primo sole scortati dalle guide Giuseppe Notoni e Rossana Rossi, col pranzo al sacco e i saluti di Alessandro Pigazzini del Museo, Matteo Bongiorni e
Tino Filippi delle sezioni Anpi.
Il secondo atto consumato al monumento dedicato alla Banda Piccoli dall’Anpi di Pecorara negli ’80, in località Moiaccio, sulla strada che dal Passo della Caldarola scende verso Piozzano. C’erano anche Andrea Losi, presidente del Museo morfassino, e il partigiano Ugo Magnaschi della 142° Brigata Garibaldi, tra gli ultimi testimoni viventi della Resistenza piacentina.

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