Guerra in Ucraina: 900 profughi arrivati nel Piacentino. Si cercano alloggi

17 Marzo 2022

Guerra in Ucraina: dai dati forniti dalla Questura risulta che i profughi registrarti nella provincia di Piacenza sono attualmente 895, di cui 417 donne, 80 uomini e 398 minori.

Proprio per far fronte all’emergenza di questi giorni, proseguono, presieduti dal Prefetto Daniela Lupo, gli incontri del tavolo costituito per l’accoglienza dei profughi dell’Ucraina a Piacenza, nonché per monitorare ed affinare le procedure già attivate per l’accoglienza degli sfollati.

Agli incontri hanno partecipato i rappresentanti degli enti locali, dell’Ausl, delle Forze dell’Ordine, delle associazioni del terzo settore, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Provinciale nonché degli assessorati Regionali alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda Digitale e all’Ambiente, Difesa Suolo e della Costa, Protezione Civile.

Al momento la Prefettura ha reperito, per l’accoglienza dei profughi, 50 posti nel sistema CAS di cui 16 occupati dai profughi nonché 7 posti nel sistema Sai.

Dopo la pubblicazione in data 4 marzo della manifestazione d’interesse per il reperimento di nuovi alloggi da immettere nella rete Cas, oggi è stato pubblicato un nuovo avviso per strutture alberghiere, consultabile sul sito della Prefettura. Nell’area emergenza ucraina sono accessibili e scaricabili le linee guida redatte dal Ministero dell’Interno e dal Dipartimento di Protezione civile in lingua inglese e ucraino, nonché quelle dell’Ausl in italiano e ucraino.

La Prefettura ha attivato la casella di posta elettronica dedicata [email protected]

Allo scopo di una più completa e tempestiva conoscenza dei flussi in arrivo è stata attivata la rete dei Sindaci con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri per la segnalazione immediata di nuovi arrivi alla Questura e all’Ausl per gli aspetti di rispettiva competenza.

“Come sempre nella situazione emergenziale particolarmente prezioso è il contributo delle associazioni di volontariato, Protezione Civile e religiose – scrive la Prefettura – nonché il supporto delle famiglie dove risultano ospitati gran parte dei profughi.

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