Siccità, il Consorzio di Bonifica: “Utilizzare con parsimonia la risorsa idrica”

25 Marzo 2022

Nel distretto padano persiste una siccità “epocale” che non si manifestava in questa modalità da 50 anni e con indicatori simili a quelli del 2017, “annus horribilis” del comparto agricolo.

“Per questo – fa sapere il Consorzio di Bonifica di Parma e Piacenza – diventa fondamentale utilizzare con estrema parsimonia e consapevolezza i quantitativi di risorsa idrica, utili per sopperire alle proprie singole esigenze colturali già in fase di avvio della stagione dell’irrigazione”.

Tra le colture più rilevanti spicca senza alcun dubbio il pomodoro, di cui il nostro paese è il primo produttore europeo e il secondo mondiale dietro la sola California. Nel distretto del Nord, della pianura padana, la produzione annua arriva a toccare il 50% del totale nazionale, una produzione che interessa ben 36 mila ettari. E in questo contesto così sviluppato e redditizio le province di Piacenza e di Parma mantengono il consolidato il primato produttivo nel tempo (Piacenza: 10mila ettari coltivati Parma: 5mila ettari coltivati).

Da qui la necessità doverosa da parte dei Consorzi di bonifica di Piacenza e di Parma – associati ad Anbi Emilia Romagna – (in questo particolare e anomalo inizio di primavera) di segnalare per tempo la massima attenzione nell’avvio della pratica irrigua secondo i regolamenti consortili e con l’aggiunta di una stretta osservanza di tutti quei comportamenti che gli agricoltori conoscono per risparmiare al massimo la riserva di acqua disponibile, soprattutto nell’irrigazione del pomodoro coltura particolarmente idro esigente, affinché venga distribuita la quantità precisa e calibrata di risorsa nei tempi e nelle modalità più adeguate al periodo.

“Come Consorzio di Bonifica di Piacenza – ha commentato il presidente Luigi Bisi – stiamo cercando, sia a livello amministrativo sia tecnico e operativo, di mettere in campo tutte le risorse possibili per garantire le dotazioni irrigue necessarie a soddisfare il fabbisogno dei consorziati. Va però detto che la disponibilità idrica attuale non ci permette, salvo piogge primaverili che tutti ci auspichiamo, di riuscire portare a termine la stagione irrigua”.

Le piogge infatti rischiano di arrivare, ma in ritardo sull’inizio della stagione e sarà essenziale soprattutto capire se il quantitativo che potenzialmente cadrà sarà sufficiente a colmare il rilevante gap di fabbisogno che si è creato in più di tre mesi di siccità persistente, aridità dei suoli e impoverimento progressivo della falda sotterranea.

Infine i Consorzi di Piacenza e Parma sono fiduciosi che, anche grazie alle auspicate possibilità di ricorrere all’istituto della deroga per anticipare l’irrigazione, si possa contribuire in tempo ad alleviare parzialmente i disagi di questo particolare momento di pesante stress idrico. Deroghe peraltro raccomandate dall’Autorità di Distretto del Po Mite alle Regioni nell’ultimo Osservatorio sulle crisi idriche.

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