Festa della Liberazione a Gragnano, dedicata una targa a Giuseppe Nespi

21 Aprile 2022

Il viaggio nella memoria della Resistenza gragnanese si è svolto mercoledì 20 aprile, in anticipo rispetto alla Festa della Liberazione. Partendo dal municipio, dove sono ricordati i morti gragnanesi delle due grandi guerre, un folto gruppo – formato dal sindaco Patrizia Calza e da altri rappresentanti dell’amministrazione, da Filippo Cigalini, sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, da altri studenti delle scuole e rappresentanti di associazioni locali tra cui gli alpini – si è recato ad omaggiare i caduti della Resistenza presso i cippi che si trovano nel territorio gragnanese. Di fronte alla ex Gragnanese, a Castelbosco e nel cimitero di Gragnano, si sono richiamati alla memoria i giovani che fecero la scelta della lotta alla Liberazione. Diversi tra loro, quanto a estrazione culturale e sociale ma uniti dalla volontà di restituire l’Italia alla libertà e alla democrazia, optarono per una scelta coraggiosa che li portò alla morte.

Paraboschi, Nespi, Barattieri, Fontanella, Pozzi, Rossi, Corini, don Giuseppe Beotti, sono simboli di valori ancora oggi fondanti la nostra democrazia. A Giuseppe Nespi, che dà il nome a una via del paese oggetto di un’importante intervento di riqualificazione, l’amministrazione comunale ha dedicato una targa. Questa riporta l’immagine del giovane partigiano ucciso il 26 luglio del 1944 a 21 anni e una frase di Pietro Calamandrei, padre della Costituzione: “Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità andate lì, o giovani, con il pensiero perché lì è nata la Costituzione”.

Ammirevoli le considerazioni espresse dai ragazzi del consiglio comunale che hanno spesso riproposto un parallelo tra la guerra di liberazione e la guerra cin Ucraina. Un segnale dell’attenzione e la preoccupazione con cui anche i più giovani stanno seguendo l’evolversi della situazione.

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