Spaccio nel lockdown, operazione “Cappuccino”: trenta condanne

09 Maggio 2022

Il giudice ha inflitto in tribunale 30 condanne alle quattro gang che dominavano lo spaccio cittadino. Le pene compresa da un massimo di 4 anni e 8 mesi ad un minimo di sei mesi. Vi sono state anche alcune assoluzioni, ma solo per quanto concerne alcuni capi d’imputazione. Nel complesso gli imputati sono stati pressoché tutti condannati.

L’esito processuale è stato costruito sul castello accusatorio dell’operazione Cappuccino condotta dai carabinieri di Rivergaro diretti dal luogotenente Roberto Guasco. Nel corso di questa indagine erano stati individuati spacciatori che erano soliti smazzare varie qualità di droghe sia in città che a San Rocco al Porto.

Con pazienza i carabinieri avevano ricomposto gli organigrammi delle gang trovandosi davanti ad una sorprendente multietnicità: nove piacentini, otto marocchini, tre lodigiani e altrettanti gli albanesi, gli altri: egiziani, ivoriani, romeni, peruviani, siciliani, milanesi, bresciani, tunisini, honduregni e peruviani. Le condanne con rito abbreviato che come accennato sono state trenta, altri imputati hanno scelto il dibattimento o altri riti.

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