Lavoro femminile. Cgil all’Agenzia regionale: “Protocollo su conciliazione”

10 Maggio 2022

Un protocollo condiviso tra istituzioni, parti datoriali e organizzazioni sindacali confederali, alla luce anche di esperienze analoghe che si stanno realizzando in altri territori della nostra Regione, sul tema lavoro-donne e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. “Le donne sono l’emergenza del mercato del lavoro a Piacenza, sono sotto occupate e guadagnano un quarto meno degli uomini. Ci siamo rese conto di come la vita delle donne sia peggiorata nella maggioranza dei casi: hanno lavorato nei settori essenziali lo hanno fatto nelle “prime linee” della sanità, della produzione e distribuzione alimentare, delle pulizie e spesso con contratti a part time involontario o con contratti di somministrazione. E quando l’attività lavorativa si è trasformata in smart working è stato pesante portarla avanti insieme a mansioni di cura, gestione della didattica a distanza, accudimento di figli piccoli e anziani mentre i servizi educativi e centri per anziani e disabili erano chiusi. La conciliazione tra lavoro e vita famigliare è un tema centrale delle politiche nazionali, regionali e territoriali, da qui passa il futuro del mondo del lavoro a Piacenza”. Ne è convinta Stefania Pisaroni, segretaria confederale Cgil delegata per le pari opportunità che martedì 10 maggio sarà al confronto indetto tra tutti gli attori del territorio dall’Agenzia Regionale per il Lavoro che raccoglierà le proposte dei diversi attori del territorio per migliorare il tasso di occupazione femminile e presenterà i dati sull’andamento dell’occupazione femminile e la programmazione delle attività dei Centri per l’Impiego dell’ambito provinciale di Piacenza “in una logica inclusiva e informativa”.

“Le politiche di conciliazione rappresentano un importante fattore d’innovazione, è un tema che tocca le donne, gli uomini e le organizzazioni e toccano la sfera privata, pubblica, politica e sociale incidendo sui carichi di cura all’interno della coppia e sull’organizzazione del lavoro e dei tempi della città, sul coordinamento dei servizi di interesse pubblico. E’ un tema fondamentale” precisa la Cgil in vista dell’incontro. Soluzioni? Il lavoro agile e congedi parentali – per assistenza ai famigliari anche da parte degli uomini – strumenti che, utilizzati più diffusamente, possono contribuire sostanzialmente ad un miglior equilibrio a vantaggio di entrambi”.

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