In prefettura consegnate ai piacentini le onorificenze al Merito della Repubblica

02 Giugno 2022

Fotoservizio di Mauro Del Papa

C’è l’infermiere che raggiungeva i pazienti da Covid casa per casa nei primi giorni della pandemia, quelli più atroci. Poi la psicologa-volontaria che aiuta i deboli nell’emergenza. Ed ecco i rappresentanti dello Stato sul territorio, anche e soprattutto nei momenti più complicati di questi anni. Sono loro – ma non solo – i cittadini premiati oggi in occasione della Festa della Repubblica.

Dopo la cerimonia in piazza Cavalli, le celebrazioni sono infatti proseguite nel salone della prefettura in via San Giovanni a Piacenza. Le istituzioni hanno consegnato i diplomi di onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e delle medaglie d’onore riconosciute ai militari e civili deportati nei lager nazisti, costretti ai lavori forzati e ai familiari dei deceduti.

Il titolo di ufficiale è andato a Giorgio Casati, già direttore generale dell’Ausl di Latina e, dal marzo 2021, direttore generale dell’Asl Roma 2. Ha affrontato con dedizione e competenza l’epidemia.

I cavalieri, invece, sono il maresciallo maggiore Giuliano Baccioli, già vice comandante dei carabinieri di Rivergaro, attualmente addetto alla sezione di polizia giudiziaria dell’Arma, che ricorda “l’importanza e la bellezza di aiutare le persone anziane in situazioni complicate, sempre con lo spirito di sacrificio verso chi ha bisogno”; Gabriele Cremona, coordinatore infermieristico del reparto oncologico, che dal febbraio 2020 ha operato come membro della task-force di cure domiciliari anti-coronavirus; Cinzia Garilli, psicologa clinica-psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale, volontaria operativa di Sipem Sos Emilia-Romagna e impegnata nel supporto psicologico gratuito alla popolazione, anche “quando le persone ci contattavano durante il lockdown, in un clima di totale incertezza, ma tutti eravamo vittime, con le stesse emozioni e la stessa ansia”; Alessandro Malinverni, storico d’arte, conservatore del Museo Gazzola di Piacenza; Elisabetta Pedrielli, dal 2002 assegnata alla segreteria del prefetto di Piacenza, in prima linea fin dall’inizio della pandemia da Covid, senza mai limitarsi alle ore di servizio; Vittoria Rossi, ispettore antincendi dei vigili del fuoco dal 2003 e vicecomandante di Piacenza dal 2020; Attilio Ubaldi, viceprefetto vicario e dirigente reggente del servizio contabilità e gestione finanziaria della prefettura di Piacenza, che rievoca “lo scoppio della pandemia nel nostro territorio, quando Piacenza era una delle città più sofferenti al mondo e le istituzioni dovevano rimboccarsi le maniche per affrontare questa lotta, ogni giorno, senza sosta”.

Le medaglie d’onore sono state consegnate alla memoria di Artemio Bettini, internato a Ragusa dal 1943 al 1945, ed Enrico Giacobbi, deportato a Polotsk, Smorgonie Gruppe, Schwerin, Lubecca dal 1943 al 1945.

La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale a cura del vice brigadiere dei carabinieri Michele Brega, i saluti del prefetto Daniela Lupo e l’esibizione degli allievi del conservatorio Nicolini.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà