San Giorgio, lapide digitale per la moglie. “Dimenticare è la paura più grande”

28 Luglio 2022

“Tu sei stata la luce dei miei occhi”. Una luce che per Adriano Modenesi non si è mai affievolita pensando agli anni meravigliosi trascorsi insieme alla moglie Giuseppina Mazzoni che nell’ottobre del 1984 è mancata a causa di un tumore ai polmoni, all’età di soli 28 anni.

Adriano e Giuseppina si sposarono nel 78; dopo poco nacque la figlia che, purtroppo, ha potuto abbracciare la madre per soli quattro anni. Dall’ottobre del 1984 Giuseppina riposa al cimitero di San Giorgio.

“Dimenticare è la paura più grande di chi ha perso una persona cara”. Per questo Adriano, classe 1952, ha installato sulla lapide della defunta moglie un monitor che racconta la storia di Giuseppina attraverso foto, filmati, preghiere e dediche. “Quando vado a trovarla – spiega Modenesi -, guardando lo scorrere delle immagini, la tristezza si trasforma in gioia, perché lei è stata la mia vita e non voglio dimenticarmi nulla”.

Il monitor è silenzioso e non c’è nessuna canzone di sottofondo “nel rispetto del luogo in cui è stato collocato” precisa Modenesi, presidente della Proloco San Giorgio e tra i fondatori della Pubblica assistenza locale.

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