Dall’1 agosto l’ospedale di Bobbio è tornato “se stesso”. Confermati 24 posti letto

02 Agosto 2022

L’ultimo atto della commissaria straordinaria dell’Ausl Giuliana Bensa, prima di lasciare l’incarico alla nuova direttrice generale Paola Bardasi, è stato trasformare ufficialmente dal primo agosto l’ospedale di comunità di Bobbio in stabilimento ospedaliero a tutti gli effetti, equiparato cioè a quelli di Fiorenzuola, Castelsangiovanni, Piacenza.

L’ospedale era stato declassato in “ospedale di comunità“ nel 2017. Nelle ragioni dello stralcio dell’etichetta penalizzante, si legge, citando l’atto dell’Ausl del 29 luglio: “La pandemia ha ribadito la necessità di disporre di strutture ospedaliere flessibili, avvalorando l’importanza degli stabilimenti periferici”. E ancora: “L’ospedale di Bobbio costituisce l’unico ospedale dell’Appennino”.

Già il 28 dicembre 2021 c’era stato il nulla osta all’unanimità della Conferenza sanitaria dei sindaci; a giugno, era arrivato anche il parere favorevole della Regione, “subordinato al mantenimento dell’invarianza dei posti letto”, viene precisato nella delibera, in riferimento agli attuali 14 posti letto di degenza per acuti di medicina generale e 10 per lungodegenza (totale 24).

VERSO IL “POLO DI SOCCORSO”. Soddisfatto il sindaco Roberto Pasquali, che in consiglio ha intanto annunciato anche la candidatura al Pnrr del polo di soccorso, che dovrebbe essere realizzato davanti alla sede dell’Unione montana alte valli Trebbia e Luretta, con la sede della Protezione civile, della Croce Rossa, di altre associazioni dedicate all’aiuto di chi si trova in difficoltà. Compreso nel progetto già esecutivo anche la nuova piazzola dell’elisoccorso a San Martino.

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