Spazzato via il “Bascherdeis”. Emozioni venerdì e sabato fino alla tempesta

07 Agosto 2022

Vento forte prima dell’imbrunire. Poi una giostra di lampi. Poi le prime gocce. Gazebo abbassati e spettacoli momentaneamente in stand-by, ma era solo questione di minuti. Poco dopo le 22 un violento temporale in crescendo ha decretato la fine dei giochi, obbligando lo staff ad annullare del tutto la terza ed ultima giornata di domenica causa meteo malaugurante, per ragioni di sicurezza e i parcheggi trasformati in sabbie mobili. Sabato il cielo di fuoco solcato dai profili delle colline al calar del sole purtroppo non ha portato fortuna alla XVI edizione del “Bascherdeis” di Appennino Cultura a Vernasca.

Il desolante epilogo non può però cancellare le belle emozioni tornate finalmente a sgorgare nella prima giornata di venerdì e il sabato, finché si è potuto. Tra gli “acuti” più applauditi, le romantiche e vigorose evoluzioni di danza aerea della Compagnia Depaso; il pluripremiato quartetto di mimi ucraini Dekru, capaci di evocare gli scenari più fantasiosi. A proposito di funambolismi, voti alti anche per il francese BenoitCharpe, tra i più attesi, alle prese con una sibilante zanzara da acchiappare in sella al suo fido monociclo. Tra le 24 postazioni a rotazione citiamo almeno le danze armoniose del clown Torpeza Ritmica e la folle parodia “Crazy Mozart” dei MundoCostrini, entrambi dall’Argentina. Venerdì a far consumare sguardi, palmi e batterie degli smartphone erano stati il mimo-clown iraniano SaeedFekri, l’illusionismo di Keeichilwasaki dal Sol Levante, la satira comica dell’irriverente livornese Fabio Saccomani, lo spettacolare show infuocato di IgniFeri, dalla Repubblica Ceca.

Tanta e di qualità la musica. Da quella balcanica della Desmadre Orchestra al blues tricolore di JayWolf e il klezmer-folk dei tedeschi Malaka Hostel. Gli “handpan” degli spagnoli Voodoo Yayas o la girandola di nuance elettroniche del duo italico Frank Sinutre, forte appeal grazie all’estetica fluo della loro originalissima strumentazione. Prima del finimondo, sabato sera all’antica Pieve le ultime bordate techno premiate da danze scatenate hanno portato la firma del piacentino TeePee. E dopo la tempesta, l’arte di arrangiarsi tra schitarrate e djset improvvisati nei bar, per far sfogare i più giovani e chi è rimasto comunque ad infuocare la notte.

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