Nel 2026 Piacenza avrà gli istituti comprensivi e due nuove scuole medie

12 Settembre 2022

Entro settembre 2026 anche Piacenza avrà gli istituti comprensivi. Ad oggi siamo l’unica realtà in regione in cui mancano queste preziose strutture dove gli alunni hanno la possibilità di compiere un ciclo completo, dall’asilo alle medie. Un istituto comprensivo è infatti un complesso scolastico all’interno del quale coesistono più gradi di istruzione: scuola materna, elementare e media, tutte generalmente vicine fra loro nel territorio. Conta una sola presidenza, un solo consiglio d’istituto, un collegio dei docenti unitario. Lo scopo didattico di un istituto comprensivo è quello di offrire una continuità didattica di tipo verticale per studenti con un’età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Oggi, in tutta Italia, ammontano a oltre 5mila. Piacenza ne è sprovvista. Ma le cose cambiano. L’annuncio è stato dato stamattina, 12 settembre, dalla giunta Tarasconi durante la riunione di inizio anno (la scuola riparte il 15 settembre) tra amministrazione e dirigenti scolastici.

“Gli istituti comprensivi servono a mettere sotto la stessa direzione didattica i vari ordini di scuola: infanzia, primaria e media per collegare verticalmente i curricula degli studenti” – spiega Mario Dadati, assessore alla Politiche educative- questo adesso non succede e un alunno che passa dalla scuola infanzia alla scuola elementare rischia di avere meno continuità e meno coerenza nelle proposte. La riforma su cui puntiamo riorganizza tutte le scuole entro settembre 2026″. Dadati ha confermato anche la realizzazione ex novo di due scuole medie cittadine che troveranno collocazione all’interno dell’ex manifattura Tabacchi e vicino al Campo Daturi nell’ex Laboratorio Pontieri. La conclusione dei lavori è prevista entro marzo 2026. 

Tra le novità emerse nell’incontro la sperimentazione di un’attività organizzativa diversa per l’inclusione degli alunni disabili (255 nelle scuole piacentine). A spiegare i dettagli l’assessore all’Inclusione sociale Nicoletta Corvi: “Abbiamo deciso di sperimentare un’organizzazione che coinvolga maggiormente gli alunni con disabilità. A un ragazzo con disabilità oggi viene riconosciuto un monte ore per personale aggiuntivo, noi abbiamo deciso che questo monte ore sarà utilizzato in maniera flessibile a seconda della pianificazione tra le cooperative che si sono aggiudicate il servizio (Unicoop, capofila della Ati con Aurora Domus ed Eureka per il servizio di assistenza e integrazione scolastica degli alunni con disabilità) e le scuole. L’obiettivo è che l’inclusione dell’alunno disabile possa essere vissuta al meglio coinvolgendolo in attività di gruppo.  

Il direttore di Unicoop, Stefano Borotti, ha spiegato che gli alunni disabili devono sentirsi una risorsa per la scuola e non un problema. “Agli alunni disabili non bisogna solo dire che hanno gli stessi diritti degli altri ma che rappresentano una risorsa. Sono 255 gli alunni disabili che frequentano le scuole piacentine, con il supporto di 65 operatori professionali di Unicoop”.

Tra i temi principali affrontati nel corso dell’incontro, oltre alle tematiche del sostegno e dell’integrazione, l’impegno contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile, l’attenzione a iniziative che valorizzino il protagonismo degli studenti e lo sport come strumento educativo e di aggregazione, nonché la realizzazione di un più efficace e univoco sistema che semplifichi le segnalazioni delle scuole al Comune per quanto concerne le necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Accanto al sindaco Katia Tarasconi, che al termine della riunione ha voluto rivolgere un saluto ai presenti – gli assessori Dadati e Corvi, oltre all’assessore alla Manutenzione Matteo Bongiorni, l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi e l’assessore alle Pari Opportunità Serena Groppelli.

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