Raccolta firme a Coli. “La convenzione di legge con il canile manca da 22 anni”

22 Settembre 2022

Alcuni segugi abbandonati entrati di recente in canile a Piacenza

“In questi ultimi mesi sono stata contattata cinquanta volte per segnalazioni in Alta Valtrebbia di cani vaganti o smarriti”, segnala la commerciante di Bobbio Patrizia Costa. Alcuni sono stati persi dai turisti, “E in quel caso col microchip si risale rapidamente al proprietario per fortuna”, ma in altri si finisce direttamente al canile convenzionato con il Comune.

Nel caso di Coli la convenzione però ancora non c’è, “Nonostante la legge 27 sia del 2000”, “e la commerciante ha deciso quindi di avviare una raccolta firme tra i cittadini e chiedere che ilComune si allinei alla richiesta della normativa.

Il sindaco di Coli Renato Torre e l’assessore Isabella Silenzi replicano: “A noi sono arrivate poche segnalazioni e a tutte abbiamo provveduto impegnandoci in prima persona perché potessero ritrovare il padrone o fossero adottati da persone serie. Siamo molto sensibili all’argomento del benessere animale”.

Ma perché la convenzione non c’è? “Ci siamo informati nel 2019 per sottoscriverla, abbiamo richiesto alcuni preventivi a diversi canili, poi l’epidemia ha ribaltato le priorità. Le cifre proposte al nostro piccolo Comune di certo ci preoccupano. Si tratta infatti di un euro ad abitante all’anno e poi il costo dello stallo in struttura. Un problema”.

Intanto, il canile di Piacenza, convenzionato con diversi Comuni, ha lanciato nei giorni scorsi un appello: “Ancora una volta sono entrati altri segugi, quattro, ovviamente senza chip, e ovviamente nessuno li sta reclamando. Dall’inizio del 2022 sono già una ventina i segugi abbandonati entrati in struttura”.

Tutto il servizio oggi su Libertà di Elisa Malacalza

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