“Bezzeccheri non calunniò Savo, ha collaborato alle indagini con trasparenza”

29 Settembre 2022

“Non fu calunnia, ma collaborazione totale alle indagini nell’inchiesta Levante”, spiegano soddisfatti gli avvocati usciti dall’aula. Ieri in tribunale è stato infatti archiviato il procedimento penale che ha visto messe sotto la lente dei giudici le affermazioni fatte dal maggiore Stefano Bezzeccheri nei confronti del tenente colonnelloStefano Savo, che nel 2020 – quando scoppiò lo scandalo alla caserma di via Caccialupo– era comandante provinciale dei Carabinieri, poi trasferito per quanto ritenuto estraneo a quei fatti.

“Il maggiore Bezzeccheri ha riavuto oggi una quota di quella che possiamo chiamare davvero giustizia”, commenta dunque l’avvocato Fabrizio Sardella del foro di Milano, che segue il suo assistito insieme al collega Ciro Savino.

“Essere trasparenti non vuol dire calunniare qualcuno. Le accuse sono state quindi respinte con forza in tribunale al mittente fino all’archiviazione”.

Nel febbraio scorso Bezzeccheri aveva ricordato in aula l’ultimo periodo passato nella nostra città prima dello scoppio del caso Levante ed era stato ascoltato come teste, accompagnato in aula dagli avvocati Wally Salvagnini e Cosimo Pricolo, rievocando la richiesta del comando provinciale di incrementare il numero degli arresti e il suo disappunto per essere stato “ripreso”.

L’intero articolo si trova oggi su Libertà a firma Elisa Malacalza

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