La fiaba di Maria e Mike: “Il nostro matrimonio nel bosco, solo noi e la natura”

05 Ottobre 2022

Lei con un abito bianco semplice e leggero, una corona sottile tra i capelli e il velo che incornicia il volto di chi vorrebbe rendere infinito quel momento. Poi le lacrime, inevitabili. Lui con i pantaloni chiari, la giacca blu, le scarpe in pelle immerse tra le foglie cadute e l’orologio stretto al polso dal migliore amico. Solo loro, in un bosco sperduto, senza alcun invitato. Così la piacentina Maria Rossi e l’americano Mike Koller hanno celebrato il loro matrimonio in Ohio, area nordorientale degli Stati Uniti. Una cerimonia singolare, accompagnata da una buona dose di coraggio e un pizzico di sana follia: perché i due innamorati sono giovanissimi, lei ha 24 anni e lui ne ha 27. Tra le tante incertezze dei giorni nostri, sposarsi a quest’età non è affatto banale. Non per Maria e Mike, che hanno realizzato il loro sogno. Come in una fiaba.

“Ci siamo conosciuti all’università Cattolica di Piacenza – spiega la ragazza – entrambi in programmi internazionali. Avevamo amici tedeschi e olandesi in comune e ci siamo incontrati a una festa di Natale a barriera Genova. Dopo anni di relazione a distanza tra l’Alto Adige, l’Emilia, il Canada e gli Stati Uniti, ci siamo finalmente stabiliti in Ohio”.

Perché un matrimonio in solitaria, in mezzo alla natura? “Ci dovevamo sposare entro novanta giorni dal mio arrivo negli Usa con un visto specifico – chiarisce Maria -. La mia famiglia e i miei amici non sarebbero potuti venire perché è stato deciso tutto all’ultimo minuto. Ecco spiegata questa cerimonia inusuale e ristretta…”. Ma c’è di più. “Io e Mike siamo contrari allo spreco alimentare che domina le feste americane, basate su un consumismo sfrenato – prosegue Rossi -. Per le coppie è importante pensare all’impatto ambientale del loro giorno speciale. Noi abbiamo fatto del nostro meglio, un matrimonio grande e dispendioso sarebbe stato contro i nostri ideali”.

“Nessuno ne era informato – aggiunge la piacentina – abbiamo dato la notizia due settimane dopo, durante una finta festa di fidanzamento organizzata a casa nostra. A un certo punto, gli invitati hanno estratto da una busta la nostra foto all’altare”.

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