Bimbo liberato dal sequestro: il negoziatore è piacentino. “Una notte con fiato sospeso”

07 Ottobre 2022

“A un certo punto, tra le tre e sei di notte, ho deciso di sospendere la trattativa per permettere al piccolo di riposarsi. E’ andata bene, la scelta è stata corretta. Ma quello è stato il momento di massima tensione”. E’ il luogotenente Mirko Gatti, nativo di Varese ma piacentino d’adozione, il carabiniere che ha permesso di salvare la vita al bambino sequestrato in casa per un’intera giornata dal padre, barricato in un’abitazione di Roncadelle in provincia di Brescia.

Gatti, da tanti anni residente nel nostro territorio, è un negoziatore dell’Arma dei carabinieri e grazie al suo dialogo con il padre-sequestratore la vicenda si è conclusa positivamente.

“Quando siamo entrati in casa aveva il figlio in braccio ed era il chiaro segnale che non avrebbe fatto del male a lui e a noi”, racconta il luogotenente Gatti, per anni nel reparto operativo dei carabinieri di Piacenza. Il padre, stando a quanto ricostruito, aveva perso la testa per la gestione del figlio, perché in seguito alla separazione non accettava di poterlo vedere solo per qualche ora e mai da solo.

Gatti, attualmente al Nucleo investigativo di Cremona, in passato ha prestato servizio alla stazione carabinieri di Bettola, poi al Nucleo operativo e Radiomobile di Bobbio, al Nucleo Investigativo di Piacenza per poi assumere il comando della stazione di Sarmato. Da segnalare anche un’importante esperienza nel Ros (Reparto operativo speciale) dei carabinieri di Milano dove si è occupato di antiterrorismo.

L’INTERVISTA DI THOMAS TRENCHI:

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