Siccità, associazioni ambientaliste: “Dighe vuote di acqua ma piene di inerti”

27 Ottobre 2022

“La siccità di quest’anno ha reso ancora più evidente quello che sosteniamo da tempo: se non piove non si riempiono neanche le dighe. Quindi le dighe, pur essendo uno strumento di accumulo di acqua, non sono la soluzione del problema siccità”. E’ questo affermano le associazioni piacentine Legambiente, NoTube, Associazione Amici del Nure, Comitato Terme Val Trebbia, Wilderness. “Le dighe vuote mettono in evidenza un altro grave problema: il progressivo interramento degli invasi, soprattutto quelli appenninici, dove gli inerti accumulati sono limi e sabbia” – si legge in una nota. Secondo le associazioni questa situazione comporta due problemi derivati: la riduzione della capacità di invaso, con perdita dell’efficienza dello stesso; il periodico rilascio degli inerti nei fiumi in modo concentrato, con gravi conseguenze sull’ambiente fluviale. Inoltre la pulizia degli invasi ha costi stratosferici che i gestori cercano di non accollarsi, preferendo liberare, durante le piene, la maggiore quantità possibile di fanghi, lasciandoli defluire a valle della diga – denunciano gli enti. Quando il gestore è pubblico, come nel caso dei Consorzi di Bonifica, le spese di pulizia sono a carico del pubblico e quindi ancora una volta dei cittadini”.

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