Prorogati i permessi di soggiorno per chi fugge dalla guerra in Ucraina

25 Febbraio 2023

Gli oltre duemila ucraini accolti a Piacenza l’attendevano da almeno cinque mesi. Finalmente è arrivata la proroga della protezione temporanea per chi è scappato dalla guerra in Ucraina. Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto-legge che proroga fino al 31 dicembre 2023 la durata dei permessi di soggiorno per protezione temporanea finora rilasciati ai cittadini ucraini: se da una parte la notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti che l’attendevano, dall’altra ha suscitato qualche perplessità per la durata della proroga, dato che il Consiglio europeo ipotizzava la durata effettiva di un anno e non di dieci mesi.

A farsene portavoce sono i sindacati: “Sinceramente non ne capiamo il senso – spiega Maja Grubisic dell’ufficio stranieri di Cisl – i permessi e la protezione andavano in scadenza il 4 marzo prossimo e quindi ci si attendeva che la proroga fosse concessa fino al 4 marzo 2024”.

“È una misura, questa, che mantiene ancora in una situazione di precarietà d provvisorietà i cittadini ucraini – le fa eco Alessandro Pigazzini della Cgil – una misura che innanzitutto avrebbe dovuto arrivare a novembre e non adesso. E poi sono criticabili anche i modi: se è vero che il rinnovo sarà automatico, le persone avranno dei permessi con scadenza il 4 marzo ma che di fatto saranno validi fino al 31 dicembre. C’è da credere che con gli enti pubblici e i circuiti internazionali non ci saranno problemi, ma non è così assicurato che il piccolo artigiano sia così informato: il rischio è dunque che magari il cittadino ucraino si trovi ad avere un permesso che formalmente è valido, ma che all’apparenza sembra scaduto”.

© Copyright 2023 Editoriale Libertà