Sì dei sindaci alla riforma 118, Ausl: "Con i Cau si salva il pronto soccorso"
Redazione Online
|2 anni fa

Riforma del 118: oggi in conferenza socio sanitaria, riunitasi nella Sala Colonne dell’ospedale di Piacenza, è arrivato l’ok dei sindaci al piano presentato dal direttore generale dell’Ausl di Piacenza Paola Bardasi. Si sono astenuti i rappresentanti di Rottofreno, Alseno, Ponte dell’Olio, Carpaneto e Monticelli. Altri sono usciti dall’aula (Caorso, Gossolengo, San Giorgio), e alcuni non erano presenti. Ma per il resto è stato un largo sì.
“Solo se questo nuovo sistema funziona riusciremo a frenare gli accessi al Pronto soccorso di Piacenza. Non possiamo certo permetterci di chiuderlo”. Così Bardasi annuncia i primi passi della rivoluzione dei Centri di assistenza e urgenza già entro la fine dell’anno. In una seduta difficile, durata più di tre ore, li chiama per acronimo “Cau”.
CAU APERTI H24
I Cau saranno aperti 24 ore su 24 con la presenza in turno sempre di un medico e di un infermiere.
COME SI ATTIVANO
Il cittadino – a meno che non si trovi in emergenza conclamata, per cui si chiama sempre il 118 ovviamente – troverà risposta telefonica a una Centrale operativa che anticiperà il numero unico 116117 e nascerà nella sede del 118 di Piacenza.
GUARDIE MEDICHE A CASA
Le guardie mediche, saranno ridotte a 6 postazioni, ma potranno andare a casa del paziente se necessario.
RIDUZIONE MEDICI AL PS
Sono 18 i medici di Pronto soccorso in meno rispetto al 2018. A Piacenza città si contano 86.191 accessi in un anno, a Castello 6.418, a Fiorenzuola 7.514, a Bobbio 3.376.




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