Piante e artigianato: il 1° e 2 ottobre al castello di Paderna torna “Frutti antichi”

30 Agosto 2022

Vitigni quasi scomparsi, mele di ogni forma e sapore da degustare, piante esotiche a rischio estinzione recuperate, alberi e piante di ogni tipologia e colore, frutti da salvaguardare e tantissime curiosità sul variegato universo del florovivaismo.

Il programma dell’appuntamento autunnale con “I Frutti del Castello”, Rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato giunta alla 27° edizione il 1° e 2 ottobre 2022 al Castello di Paderna a Pontenure, è più significativo che mai, ricco di eventi e di attività che si svolgeranno in concomitanza con il grande mercato degli espositori di frutta, piante e fiori dalle varietà più antiche e sconosciute coltivate nel rispetto del territorio e della biodiversità.

Tra i cortili e le affascinanti atmosfere del parco del castello, dalle 9.00 alle 18.30, oltre 130 produttori provenienti da tutta Italia metteranno in mostra e faranno assaporare le meraviglie della natura d’autunno tra presentazioni, conferenze, incontri, laboratori per grandi e piccoli.

Tra gli eventi da non perdere, il 1° ottobre alle 11.30, “Anche le viti hanno genitori”, una conversazione di Anna Schneider, che presenterà il lavoro svolto da 30 anni con il Cnr di Torino per il riconoscimento e la salvaguardia delle vecchie varietà di vitigni del nord ovest italiano, oltre alla mostra che conta una collezione ampelografica di 600 vitigni. Alle 14.00 i visitatori scopriranno gli ortaggi esotici commestibili con Alessio Gennari, in seguito, alle 15.00 e alle 17.00 potranno partecipare ad un laboratorio degustativo per conoscere “Tutti i sapori delle mele” con Anna Ferro. Interessanti i libri che saranno presentati: da Sutra degli alberi di Tiziano Fratus (ore 15.30), un quaderno buddista agreste e silvano dedicato agli amanti delle foreste, a Resistenza verde. Manuale di resistenza ambientale di Francesco Ferrini e Ludovico Del Vecchio (ore 16.00), al volume “L’incredibile storia della neve e della sua scomparsa. Dalle civiltà mesopotamiche al frigorifero, dai cocktail all’emergenza climatica” di Alberto Grandi (ore 17.30).

Domenica 2 ottobre, sarà stimolante ascoltare Andrea Cattabriga sul tema “Plant blindness. Che cos’è la cecità delle piante” (ore 10.30) e poi scoprire “Chi possiede i frutti della terra” (ore 11.30) titolo del libro di Fabio Ciconte che svela come nel corso dell’ultimo secolo si sia perso il 75% delle piante e dei frutti commestibili e come la selezione genetica abbia reso tali frutti simili tra loro, sacrificando la biodiversità. Alle 14.30 si parlerà di “Storie di razze di pecore, lane, tinture e donne al lavoro”, alle 15.00 si potrà partecipare ad un laboratorio sulla manutenzione delle piante grasse in autunno, oppure fare un viaggio straordinario nel mondo della “Frutta nei dipinti dei grandi artisti” con il critico Simone Fappanni. Alle 16.00 i protagonisti di un laboratorio degustativo sono i Sapori antichi emiliano romagnoli, alle 17.00 ci si potrà rilassare con una speciale cerimonia del tè con Motoko Iwasaki.
Diverse e molto particolari le esposizioni da visitare: dalle zucche di Piozzo, ai pomodori, dai fagioli e legumi, ai funghi, dai grandi antichi agli ortaggi esotici rari.
Non mancheranno attività per giovani visitatori come il grande gioco dell’oca sul tema degli agrumi, giochi della tradizione, laboratori naturalistici e tante magiche sorprese.

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