Analisi delle elezioni

Dai 23 anni di Chiesa ai 72 di Burgazzoli, dal plebiscito per Calestani ai fotofinish

28 maggio 2019

Terminata l’ondata di numeri e dati ufficiali (CONSULTALI TUTTI), determinanti per aggiudicarsi il governo di un paese per i prossimi cinque anni, ora è tempo anche di curiosità e numeri di confronto.

Il primo dato che balza all’occhio è che un sindaco uscente su due è stato riconfermato: segnale che – al di là del colore politico – il suo operato è stato apprezzato dai suoi paesani. I sedici primi cittadini che si sono riguadagnati la fiducia degli elettori sono Alseno, Pianello, Vernasca, Travo, Rivergaro, Pontenure, Podenzano, Piozzano, Ottone, Bobbio, Morfasso, Gragnano, Cerignale, Castel San Giovanni, Caorso, Ziano.

Oltre alle riconferme, però, è stata una tornata elettorale segnata anche da significativi ribaltoni, come a Gossolengo, dove la vittoria di Andrea Balestrieri ha portato il centro destra alla guida del paese per la prima volta dal dopoguerra a oggi. E poi Ponte dell’Olio e Vigolzone, dove anche qui ha prevalso il centrodestra. A San Pietro in Cerro il contestatissimo tentativo di fusione non è stato probabilmente ben accettato, portando Stefano Boselli al debutto. Cambio di volto, ma non di colore politico, a Corte Brugnatella, l’ex sindaco Mauro Guarnieri l’ha spuntata sull’uscente Stefano Gnecchi. Passaggio al centrosinistra a Sarmato, come a Lugagnano. Caso contrario invece a Coli.
Quasi ovunque erano presenti liste civiche, in qualche modo però riconducibili agli schieramenti politici: le urbe hanno consegnato 16 amministrazioni all’area di centrodestra e 14 a quella di centrosinistra.

L’altro numero da rilevare è che su trenta nuovi sindaci 24 sono uomini e 6 donne.

Rischio commissariamento sventato in quattro comuni – Alseno, Besenzone, San Giorgio, Pianello – dove nonostante la presenza di una sola lista in corsa è stato raggiunto il quorum di votanti del 50%+1.

Analizzando le età Lorenzo Burgazzoli, sindaco riconfermato di Piozzano, con 72 anni è il decano, non ce ne voglia, di questa tornata elettorale. Coi i suoi 23 anni abbassa la media Alessandro Chiesa, neo eletto a Ponte dell’Olio.

Se a Morfasso non c’è stata storia, con una riconferma di Paolo Calestani attestata sull’89%, poco più giù in Val d’Arda, a Lugagnano si è combattuta una battaglia sul filo della parità tra tre contendenti, spuntata da Antonio Vincini per soli 11 e 52 voti di differenza sugli altri due. Fotofinish anche a Corte Brugnatella: Mauro Guarnieri ha superato il sindaco uscente Stefano Gnecchi per 16 preferenze.

Parlando di affluenza alle urne la palma di cittadini più ligi al dovere va agli abitanti di Piozzano, con l’82% di presenze. Non si può dire altrettanto di Morfasso, dove poco più di un elettore su tre è andato al seggio. Con una media provinciale del 68%.

Per concludere il Comune con il minor numero di voti è Zerba 48 validie 2 schede bianche.

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