Barocelli si candida a Piozzano: “Esperienza e concretezza”

25 Gennaio 2024 18:58

Robertino Barocelli

Robertino Barocelli

A Piozzano c’è già un candidato sindaco. Robertino Barocelli si propone alla guida del Comune di 579 anime al confine tra Val Tidone, Val Luretta e Val Trebbia, come ideale successore di Lorenzo Burgazzoli, 77 anni, giunto al suo secondo mandato.

Barocelli, che siede in consiglio da 29 anni (ora è assessore all’ambiente e alla protezione civile), è il primo a scendere ufficialmente in campo in vista delle elezioni di giugno. “Del resto – dice – non c’è nessun mistero. A Piozzano tutti sanno chi sono, cosa faccio e cosa voglio fare. Sarebbe inutile dire il contrario o fare giochi sottobanco, soprattutto in un comune piccolo come il nostro, aspettando chissà cosa”.

LE DICHIRAZIONI DI ROBERTINO BAROCELLI

Barocelli ai piozzanesi promette “concretezza” e porta in dote un’esperienza ormai trentennale in consiglio comunale e in Comunità Montana. “Credo – dice – di avere un’esperienza adeguata per proporre un programma fattibile, non certo un libro dei sogni. Un programma – aggiunge – che vorrei scrivere con i piozzanesi a cui in questi mesi chiederemo suggerimenti”.

Commerciante di casalinghi ad Agazzano e titolare di un’azienda agricola a Montecanino, ha speso più della metà dei suoi 53 anni impegnandosi sia tra i banchi di maggioranza che di minoranza. Entrò in consiglio comunale nel 1995, a 24 anni, con l’ultima giunta di Pierluigi Elefanti. Dopo di allora ha fatto tre mandati in minoranza al tempo delle amministrazioni dei sindaci Segalini e Repetti. Nel 2014 è stato eletto insieme a Burgazzoli, che gli ha conferito diverse deleghe. Tre mandati li ha fatti anche in Comunità Montana, di cui Piozzano fa parte con i comuni dell’Alta Valtrebbia.

“Ma io – ci tiene a sottolineare – rivendico sempre l’orgoglio di appartenere a pieno titolo alla Valluretta. In Comunità Montana rappresentiamo questo lembo di territorio, anche se poi nelle riunioni in Provincia o in Regione spesso ci si dimentica che esiste”.

Guardando agli anni che ha passato in amministrazione Barocelli rivendica: “Abbiamo cercato di fare di tutto per creare le condizioni affinché le famiglie si fermino a vivere a Piozzano che, come tutto l’Alto Appennino, soffre di spopolamento e di maggiore difficoltà di accesso ai servizi rispetto a chi abita in città”. “Penso ad esempio – aggiunge – al traliccio per la telefonia. Fino a pochi anni fa a Piozzano i telefoni non “prendevano”, le connessioni erano un disastro. Per un genitore anche solo collegarsi al registro elettronico della scuola del figlio era un problema. Penso anche al milione di euro portato a casa per sanare il dissesto idrogeologico di Monteventano e a tanti altri piccoli e grandi interventi realizzati secondo una scala di priorità, perché le risorse sono limitate”.

Anche per questo, dice, “occorre lavorare in sinergia con i comuni vicini, come con Agazzano con cui convenzioniamo i servizi scolastici”. Barocelli, però, non vede di buon occhio le fusioni. “In linea di principio, sono sempre stato contrario e lo sono tuttora”.

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