Raccolta differenziata al top, nel 2021 cresce del 3,2% quella di carta e cartone

18 Luglio 2022

Il 2020 ha segnato una battuta d’arresto nella vita della collettività: la crisi sanitaria ha comportato dei problemi, naturalmente, a livello sociale, ma non solo.
Vuoi per il lockdown, vuoi per le quarantene, vuoi anche per l’enorme quantità di prodotti utilizzati in quei giorni di incertezza, dai dispositivi di protezione agli imballaggi più diversi, la raccolta differenziata in quei mesi terribili non si è interrotta del tutto, ma certamente ha visto una flessione importante rispetto agli anni precedenti.
Oggi la situazione per ciò che riguarda la raccolta dei rifiuti è decisamente migliorata: è quanto risulta dal 27° rapporto annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia presentato alcuni giorni fa da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.
I dati sono da incorniciare: nel 2021 in tutto il Paese, oltre 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone differenziati, il 3,2% in più rispetto al 2020 e pari per la prima volta a 60 chilogrammi di materiale raccolto per abitante. L’andamento è positivo su tutto il territorio nazionale: i volumi complessivi di raccolta comunale crescono di oltre 110.000 tonnellate, dopo lo stop registrato con i dati del 2020.
L’Italia quindi ha raggiunto l’obiettivo UE 2030 per il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici fissato all’85%, sia attraverso le raccolte differenziate comunali, sia con i flussi di imballaggi intercettati presso aziende e grandi utilizzatori.
Solo con un grande impegno condiviso, rileva Comieco, “sarà possibile raccogliere e avviare a riciclo 800.000 tonnellate di carta e cartone che ancora si stima finiscano nell’indifferenziato, con il duplice obiettivo di ridurre il gap del Sud con il Nord e sviluppare la raccolta sull’intero territorio nazionale”.
Perché il gap tra Monte Bianco ed Etna esiste ancora, anche se si sta migliorando. Nel 2021, in particolare, il Sud Italia ha visto una crescita positiva del 4,3% grazie all’impegno di realtà come quella di Messina, classificata quest’anno capolista tra i comuni più virtuosi d’Italia. Al Nord i dati mostrano come si sia tornati ai livelli 2019 recuperando completamente il passo falso del 2020.
Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, ha dichiarato: “Attraverso le 983 convenzioni attive, nel 2021 Comieco ha corrisposto ai Comuni 218 milioni di euro, con un aumento del 44% rispetto al 2020, per la presa in carico e l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate, pari a circa il 70% della raccolta differenziata comunale in Italia: il picco massimo di quantità gestite in tanti anni di storia”.

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