“Getta il proprio sangue addosso all’arbitro”. Squalificato sei mesi

09 Gennaio 2020

Squalificato per sei mesi per aver gettato volontariamente il proprio sangue addosso all’arbitro. È l’incredibile motivazione che ha spinto il giudice sportivo a comminare la squalifica fino al 30 giugno 2020 ad un giocatore del Gerbido. Il fatto, gravissimo, si è registrato durante la gara tra la formazione cittadina e la Folgore.

Al 91′ della gara, il giocatore della società Gerbidosipa – si legge sul comunicato- a seguito di un contrasto aereo, cominciava a perdere sangue dal naso. Mentre il Direttore di gara andava ad accertarsi delle sue condizioni, il predetto rispondeva all’arbitro schizzandogli in modo palesemente volontario, con le mani, il suo stesso sangue sulla divisa ed in parte sul viso, in chiaro segno di disprezzo.

Ritiene il Giudice Sportivo che tale inqualificabile comportamento vada rubricato, al pari dello sputo, nella fattispecie della condotta violenta nei confronti degli Ufficiali di gara, come previsto dall’art. 35 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC, in quanto caratterizzata e connotata da una volontaria aggressività.

Ritiene altresì il Giudice Sportivo che tale comportamento vada sanzionato più duramente rispetto allo sputo, in quanto costituisce fatto notorio che il sangue possa essere veicolo per la trasmissione di malattie anche gravi.

Per questi motivi, il Giudice Sportivo infligge al giocatore della società G.S.D. Gerbidosipa la squalifica sino al 30 giugno 2020”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà