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Atlantis, a ore la richiesta di mobilità per duecento lavoratori

13 novembre 2012

AGGIORNAMENTO ORE 16.20

Potrebbe essere inoltrata già domani la richiesta di mobilità per i 180 dipendenti piacentini di Atlantis. Così ha annunciato il gruppo alle rsu dello stabilimento di Avigliana, il cuore torinese di Azimut Benetti, come riportato dai lavoratori questa mattina al vertice nazionale della Filctem Cgil, nel salone Nelson Mandela della Camera del lavoro.
PERDITA DI 10 MILIONI. La Filctem, in accordo con le altre sigle sindacali di Cisl e Uil, inoltrerà la richiesta di apertura di un doppio tavolo nazionale nella sede del Ministero del lavoro e dello Sviluppo economico, a Roma. «Le vendite sono ferme – ha detto Renzo Maso, della Filctem di Torino – Il gruppo ha chiuso il 2011 con 20 milioni di perdite tra Avigliana e Piacenza in ugual misura».
UNA LETTERA A PASSERA. Gli operai e il personale di Atlantis prepareranno anche una lettera per il ministro allo sviluppo economico, Corrado Passera, per chiedere che anche il Governo si faccia parte in causa nello scongiurare la perdita del posto di lavoro per più di cinquecento famiglie tra Piacenza e Avigliana.
IL RUOLO DEL MINISTERO. Il governo, intanto, ha già dato il suo sì preventivo alla richiesta sindacale di incontro, come annunciato dal parlamentare piacentino Tommaso Foti del PdL. Il sottosegretario al lavoro, Cecilia Guerra, ha garantito la più ampia disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte. Ma lo stesso Governo, intanto, ha anche confermato la volontà dei vertici aziendali di procedere alla cessazione dell’attività del sito di Sariano il 31 dicembre, ritenuta non più competitiva sul mercato globale.

 

Il sindacato si schiera compatto contro la decisione del gruppo Azimut Benetti, il più grande produttore di imbarcazioni a motore di lusso al mondo, di chiudere non solo lo stabilimento di Sariano di Gropparello, che dà lavoro a 200 persone, ma anche quello di Avigliana, cuore della proprietà, dove l’azienda ha dichiarato un esubero di altri 350 dipendenti. Chiuderà anche la sede della Azimut in Turchia. Questa mattina, nel salone Nelson Mandela della Camera del lavoro, i responsabili nazionali della Filctem hanno cercato una strategia nazionale per convincere la proprietà a tornare sui suoi passi, ed evitare il bagno di sangue. “Dopo la riunione di oggi – ha detto Maso Renzo, segretario generale della Filctem – chiederemo all’azienda un tavolo comune per le situazioni di Avigliana e Piacenza cercando di garantire il massimo di occupazione ai lavoratori”. Alle 18.30, in Comune a Carpaneto, le organizzazioni sindacali si sposteranno a Carpaneto, dove il sindaco Gianni Zanrei ha convocato un incontro per discutere la vertenza di Atlantis.
Oggi pomeriggio, si riunirà a Pontenure il coordinamento sindacale nazionale per il caso della Rdb, che riguarda 800 lavoratori in tutta Italia, 200 dei quali piacentini. Anche a Pontenure, come a Sariano, i margini della trattativa si fanno ormai strettissimi.

 

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