Oggi l'interrogatorio

“Perché non io? Ce la farete tutti e 4”, i messaggi social del guidatore arrestato dopo la folle corsa

12 marzo 2019

Sfondo a lutto e quella inquietante domanda: “Why not me”, perché non io?”. “Ce la farete tutti e quattro”.
E’ ciò che compariva nelle ultime “storie” di Instagram di Luca Russomando, il 24enne piacentino che, nella notte tra sabato e domenica, si è reso protagonista di una serata folle causando il ferimento di quattro persone, tutte in gravissime condizioni. Si trova agli arresti domiciliari, verrà sottoposto all’interrogatorio di garanzia questa mattina e dovrà ricostruire i dettagli di quei pochi minuti che hanno trasformato una tranquilla serata in un incubo sconvolgente per cinque famiglie.
Le accuse a suo carico vanno da guida in stato di alterazione, omissione di soccorso, violazioni al codice della strada fino a lesioni personali stradali.

La tragedia si è consumata poco prima delle 2 della notte tra sabato e domenica. Il ragazzo, nonostante avesse bevuto e fatto uso di sostanze stupefacenti, come risulta dagli esami effettuati, si è messo al volante della sua Seat Leon imboccando a tutta velocità piazza Sant’Antonino e travolgendo, in via Giordani, un 31enne in sella alla bici che stava rincasando con la fidanzata dopo aver cenato a casa della famiglia di lei. I due procedevano con calma e stavano tranquillamente chiacchierano quando l’auto gli è piombata addosso. La ragazza è stata risparmiata, mentre il 31enne è stato investito in pieno. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e si è reso necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Modena.
Russomando non si è fermato per soccorrere il ciclista ma ha proseguito la corsa in via Alberici e, una volta superata la rotatoria di via IV Novembre, ha imboccato via Nasolini schiantandosi contro un albero e finendo con un testacoda sulla corsia opposta.
I tre amici che erano in macchina con lui sono rimasti seriamente feriti. Si tratta di un 22enne e di due ragazze 18enni, tutti piacentini. Sono stati ricoverati a Parma in prognosi riservata.

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