Salvato da guardie ecozoofile

Il padrone accusa un malore, Charlie resta in auto per otto ore al sole

17 marzo 2019

Dimenticato per otto ore all’interno di un’auto in sosta dopo che il padrone è stato trasportato in ospedale per un malore registratosi sul mercato settimanale. E’ accaduto a Lugagnano dove il piccolo Charlie, un piccolissimo meticcio dal pelo raso, era giunto nel centro della cittadina valdardese accompagnando, come sempre, il padrone a bordo di un’automobile.

Una volta scesi dalla vettura, l’uomo è stato colto da un malore per il quale è stato condotto d’urgenza all’ospedale di Fiorenzuola. Nel frattempo, per il piccolo Charlie è iniziato il peregrinare nella piazza del paese, fino a quando, alcuni cittadini amici dell’uomo, lo hanno riconosciuto e caricato sulla vettura rimasta parcheggiata. Purtroppo però, probabilmente per la concitazione di quei frangenti, dell’animale più nessuno si è più occupato. Fino a quando, otto ore dopo, una donna ha individuato il cagnolino nell’abitacolo: immediatamente è scattato l’sos al canile di Castell’Arquato.

La macchina dei soccorsi si è così attivata e ha coinvolto i carabinieri della stazione di Fiorenzuola, oltre ovviamente alle guardie zoofile Enpa-Asilo, intervenute sul posto con il capo nucleo, Michela Bravacini. Dopo tante ore di sole a picco sull’auto, il cane è parso parecchio provato ed è stato così trasportato al canile per poter operare le cure del caso.

“Si è trattato di un intervento di emergenza, dopo tanto tempo in auto senza acqua con una temperatura nell’abitacolo decisamente alta, c’era il serio rischio che Charlie, data l’età avanzata potesse riportare seri danni fisici” ha detto Daniela Soleggiato che gestisce la struttura di Castell’Arquato.

Una volta superata la fase dell’emergenza, le guardie zoofile hanno raggiunto l’ospedale di Fiorenzuola: consegnate le chiavi dell’auto al legittimo proprietario, il sorriso più grande si è però materializzato sul suo viso alla notizia circa le condizioni di Charlie che ha ritrovato, l’indomani, anche il suo padrone, dimesso dal nosocomio valdardese dopo il grosso spavento.

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