Lo studio

Aumentano i pendolari piacentini, ma si è fermata la fuga di giovani

15 novembre 2017

Aumentano i pendolari che scelgono la nostra provincia come luogo di lavoro.
Nel 2001 erano 6.345, mentre nel 2011 (anno dell’ultimo censimento ufficiale) sono passati a quasi 10.000, con un aumento del 57%.
Aumentano del 25%, però, anche i pendolari in uscita, passando dal 9.268 del 2001 a 11.753 del 2011
I dati emergono dallo studio realizzato dall’università Cattolica di Piacenza, dall’ufficio statistica della Provincia di Piacenza e dalla Camera di Commercio dal titolo “Gente che va gente che viene”.

La novità rispetto al passato è l’identikit tracciato del pendolare piacentino che lavora in altre province, in primis Milano e Parma: è un diplomato o laureato tra i 35 e 54 anni, occupato nei servizi, in professioni prevalentemente di tipo specialistico e amministrativo e fa uso significativo dei mezzi di trasporto collettivi come treno e autobus.
Il pendolare lavoratore che arriva da altre province invece è maschio, con un livello di istruzione medio basso, e con un’alta incidenza di professioni di tipo operaio qualificato, impiegato dell’industria, nella logistica, nell’edilizia e nel commercio, utilizza soprattutto l’auto per gli spostamenti e arriva principalmente da città come Lodi, Pavia, Parma e Cremona.

Altro dato particolarmente significativo: diminuiscono i giovani piacentini che scelgono di cambiare città per lavoro, mentre aumentano quelli che arrivano a Piacenza per lo stesso motivo.

IL DOSSIER SUI PENDOLARI PIACENTINI

CATEGORIE: Economia e Politica Provincia

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