Nasce l’Unione Valtrebbia Valluretta, fuori Gazzola. I sindaci contro la Regione

15 Marzo 2014 12:31

unione

Si è insediato stamattina il Consiglio dell’Unione dei Comuni Bassa Valtrebbia e Valluretta esteso anche a Rottofreno e Sarmato.
L’Unione nata il 4 luglio 2006 tra Agazzano, Gazzola, Gossolengo, Gragnano e Rivergaro in seguito alla trasformazione dell’Associazione Intercomunale Valtrebbia era stata successivamente modificata nel 2009 per l’uscita del Comune di Gazzola (che non aderirà alla neonata Unione, nonostante si trovi esattamente tra Agazzano e Gragnano) e l’entrata del Comune di Calendasco. L’Unione è quindi formata da Agazzano, Calendasco, Gossolengo, Gragnano, Rivergaro, Rottofreno e Sarmato. I consiglieri da 21 passano a 25, per rappresentare un bacino demografico di 36mila abitanti. Se un plauso è arrivato dalla vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera, alla neonata Unione, gli stessi sindaci (che formano la giunta, presieduta attualmente dal sindaco di Rivergaro, Pietro Martini) hanno sollevato più di una perplessità su due aspetti: il primo relativo ai tempi, fissati al 31 marzo, per associare servizi e stipulare convenzioni; il secondo, in merito al fatto che le altre Unioni, a differenza di quella dell’alta Valtrebbia, hanno derogato ad alcuni diktat richiesti da Bologna. “A questo punto la Regione sia coerente e non conceda a queste Unioni i finanziamenti promessi” ha chiesto il sindaco di Gragnano, Andrea Barocelli.

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