Danesi, nessuna ripartenza in vista. Fatturato a -30%, lavoratori preoccupati

11 Settembre 2014 18:18

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Nessuna risposta all’incontro tra le organizzazioni sindacali e la dirigenza della Danesi, oggi in Provincia, alla presenza del presidente Massimo Trespidi e del sindaco di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi. I vertici aziendali hanno confermato come la ripresa dell’attività sia un’ipotesi del tutto lontana: i volumi di vendita della Danesi, infatti, segnano un calo medio complessivo di oltre il 20 per cento a luglio rispetto allo stesso periodo del 2013; il fatturato è calato del 30 per cento, con una conseguente riduzione del prezzo medio dell’8 per cento. I trenta lavoratori di Lugagnano si trovano in cassa integrazione straordinaria; lo stabilimento è del tutto fermo. La cassa integrazione terminerà a marzo: “Chiediamo che, in assenza di una ripartenza, venga data ai lavoratori la possibilità di ricollocarsi altrove, meritano questa prospettiva” hanno detto Filippo Calandra della Cgil, Roberto Varani della Cisl, Dario Bellocchi della Uil. Il prossimo incontro è previsto per il 27 ottobre.

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