Testata al poliziotto in via Colombo, un anno di reclusione per il colombiano

27 Luglio 2015 18:21

Polizia, controlli ai Giardini Margherita

 

E’ stato condannato oggi pomeriggio in tribunale ad un anno di reclusione il colombiano 35enne accusato di aver aggredito a testate un poliziotto, di averne ferito un altro a un polso e di aver rubato una bicicletta  ieri nella zona di via Colombo a Piacenza. La pena non è stata sospesa e l’uomo resterà a piede libero in attesa del processo d’appello. Il giudice per lui ha disposto l’obbligo di firma due volte alla settimana presso i carabinieri di Lodi, dove il colombiano risiede e lavora come operaio. Il processo ha avuto luogo davanti al giudice Gianandrea Bussi. Il Pm, Sara Macchetta, aveva chiesto per l’imputato due anni di pena mentre l’avvocato difensore, Vittorio Antonini, aveva chiesto per il suo assistito il rito abbreviato, beneficiando dello sconto di un terzo di pena. Tuttavia sull’accusato pendeva una recidiva infraquinquennale che ha inciso sulla pena e non gli ha permesso di beneficiare della condizionale. Il trentacinquenne, comparso ieri pomeriggio davanti al giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Notizia delle 7
Via Colombo: testata al poliziotto che non si arrende e arresta il fuggitivo
E’ stato arrestato ieri , nella zona di via Colombo, un giovane sudamericano accusato di furto, resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. L’uomo, un 35enne originario della Colombia, stava rubando una bicicletta in via Panini. Scoperto dal proprietario della due ruote si è dato alla fuga cercando rifugio prima in un bar e poi nel giardino di una villetta di via Dionigi Carli, dove gli agenti del 113 lo hanno scovato e bloccato. Nonostante fosse già ammanettato l’uomo è riuscito a divincolarsi e a sferrare  una testata a un ispettore di polizia che, ferito al capo, è stato medicato all’ospedale con 10 giorni di prognosi. Il colombiano ha poi minacciato gli altri agenti. Condotto in questura, dove è risultato avere precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e furto, ha ferito un altro agente ad un polso, per 5 giorni di prognosi. È stato quindi arrestato con l’accusa di resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e per il furto della bici, che è stata recuperata davanti al bar dove il colombiano aveva tentato di nascondersi.

Sembra inoltre che l’uomo, nello scorso mese di settembre, avesse preso parte al clamoroso episodio che vide protagonisti un nutrito gruppetto di ecuadoriani che circondarono un’auto della polizia nella zona di Montale.

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