A Cerignale il paese diventa un borgo di valori. Nuovo restauro da 300mila euro

13 Agosto 2015 00:01

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Cerignale ha cambiato volto. Qui, in ogni angolo della strada, della piazza e tra le arcate dell’antico borgo, si trova traccia di valori per lo più perduti nelle città. È stato inaugurato il nuovo centro polivalente intitolato a don Andrea Gallo, il “prete di strada” che prima di salutare per sempre la comunità genovese da lui fondata aveva voluto visitare Cerignale e le sue montagne; è stato inaugurato un anfiteatro costeggiato da pannelli che ricordano i grandi valori della democrazia, dalla libertà al ricordarsi chi siamo, da dove veniamo, cosa vogliamo, sollecitati, su grandi quadri, dalle frasi di Madre Teresa o Giovanni Falcone. L’intera comunità ma anche sindaci e personalità politiche di spicco, come il direttore del demanio Roberto Reggi, hanno preso parte alla grande festa, che ha raggiunto il suo momento più simbolico intorno alla nuova scultura di Romano Bertuzzi (le cui foto artistiche già costellano il paese) che rappresenta, con un uovo su un basamento, la vita e la morte. I valori di Expo 2015, quali la sostenibilità e la semplicità dell’alimentazione contadina, con la lotta allo spreco, sono dunque di casa a Cerignale. Tutta la splendida riqualificazione del borgo ha valore di 300mila euro, 80 per cento dei quali garantiti dalla comunità europea.

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