Elisa uccisa da Massimo, l’amico di cui si fidava: il corpo interrato nella zona di Sariano

07 Settembre 2019 23:16

Massimo non l’aveva nascosta in un bunker come tutti alla fine speravano, l’ha uccisa. Elisa Pomarelli non c’è più. La 28enne di Borgotrebbia è stata assassinata da quell’amico di cui si fidava e che frequentava da oltre 3 anni. Il corpo della giovane è stato trovato nel pomeriggio del 7 settembre sotterrato in una buca di oltre un metro in una zona particolarmente impervia a Costa di Sariano di Gropparello. E’ stato lo stesso Massimo Sebastiani a indicare agli inquirenti il punto in cui recuperarlo. Il 45enne di Campogrande di Carpaneto era stato infatti rintracciato qualche ora prima proprio in quella zona e portato in caserma a Piacenza per essere sentito dai carabinieri a cui ha confessato il delitto.

L’omicidio si sarebbe consumato nel pollaio dell’abitazione dell’uomo lo stesso giorno della scomparsa dei due amici, il 25 agosto scorso. Sebastiani avrebbe poi caricato il corpo in macchina, verosimilmente nascondendolo nel bagagliaio, per trasportarlo nella zona dove è stato trovato.
Massimo ed Elisa si conoscevano da tempo e nonostante l’uomo fosse innamorato di lei la ragazza lo considerava solo un amico. Domenica 25 agosto i due avevano pranzato in una trattoria a Ciriano. Sembravano tranquilli, a detta del titolare del ristorante, ma durante il tragitto in auto qualcosa deve essere andato storto: magari una discussione che ha innescato la reazione violenta dell’assassino. Quando la sera la giovane non era rientrata a casa i genitori avevano dato l’allarme. A quel punto Massimo si è dato alla fuga nei boschi delle colline piacentine girovagando per 13 giorni fino alla cattura di oggi.

In serata è arrivato il comunicato di cordoglio del sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri. “Una vicenda drammatica che ha avuto purtroppo l’epilogo più tragico. Con profonda commozione esprimo anche a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità piacentina la massima vicinanza alla famiglia, ai parenti e agli amici della povera Elisa, in questo momento di profondo sconforto e dolore”. Queste le parole del Sindaco di Piacenza e Presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, che ha aggiunto un ringraziamento alle forze dell’ordine, al prefetto e a tutte le organizzazioni, le associazioni e i volontari che in queste settimane hanno partecipato alle ricerche.

Anche il Telefono rosa ha espresso dolore e vicinanza alla famiglia di Elisa. “Sta diventando difficile trovare le parole oltre la retorica diffusa, quelle parole che possano davvero descrivere la tristezza e la frustrazione di noi donne operatrici e volontarie che ogni giorno ci proviamo a fare del nostro meglio affinché la strage di donne abbia a finire”.

LE TAPPE DELLA VICENDA

© Copyright 2024 Editoriale Libertà