“Post-Covid, riprogettare Piacenza: dal biometano alle turbine nelle fogne”

18 Aprile 2021 00:15

È il momento delle “grandi idee per disegnare la ripartenza post-Covid di Piacenza”: ne è certo il senatore e consigliere comunale della Lega Pietro Pisani. Lo storico esponente del Carroccio lo ha detto anche qualche giorno fa a palazzo Mercanti, nel “parlamentino” della nostra città, con un intervento schietto: “Abbiamo il compito non solo di asfaltare le strade, ma anche di permettere a tutte le persone di vivere in tranquillità economica: allora perché non ci uniamo e proponiamo alla giunta Barbieri qualcosa che possa dare stabilità ai concittadini?”.

Ed ecco, dunque, le idee che Pisani mette sul tavolo, in funzione delle risorse europee in arrivo dal recovery plan, “da sfruttare a pieno, per far sì che anche l’ente locale sia capace di guardare oltre l’ordinaria amministrazione“. Si parte dal superbonus 110%, un’agevolazione per tutti i cittadini che prevede la detrazione delle spese sostenute per il rifacimento degli edifici, a patto che gli interventi concorrano a migliorare la prestazione energetica di almeno due classi. “Il Comune dovrebbe attivare uno sportello per diffondere al massimo questa opportunità. Ne parlerò con il sindaco a breve. E se risulterà difficile impiegare i dipendenti dell’ente in questo ufficio, penso che potrebbero scendere in campo direttamente alcuni consiglieri comunali con competenze tecniche, al servizio dei piacentini per fornire tutte le informazioni utili”.

Non solo. “Costruire una centrale con digestori anaerobici sul territorio per produrre il biometano e l’idrogeno come fonti energetiche alternative. Le altre proposte consistono nelle trivellazioni per catturare il calore dell’acqua sotterranea, oppure nell’installazione di piccole pale eoliche nelle zone ventilate e di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni, così come nella collocazione di turbine all’interno delle fognature in città per sfruttare l’energia idroelettrica prodotta dall’acqua nei vari dislivelli. Parliamone, l’amministrazione comunale inizi a coinvolgere le realtà del territorio”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

 

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