Si prende cura degli animali disabili che nessuno vuole. “Hanno diritto alla dignità”

19 Settembre 2023 09:37

Anche gli animali disabili, quelli più sfortunati, quelli che nessuno vuole più, hanno diritto ad una vita dignitosa. A loro ci pensa Vanessa Sozzi, 53 anni, di Vigolzone, che nella sua casa ospita una ventina di animali. Li adotta, li alleva, li cura. E’ la “fatina degli animali” – così l’hanno soprannominata i suoi amici – perché ama gli animali come la sua stessa vita e perché per un periodo di tempo ha portato i capelli azzurri, proprio come la fata turchina di Pinocchio. Vanessa e il marito Mario Cesura vivono con cani, pappagalli, uccellini, scoiattoli, un’oca, un’anatra, una cavia, un topolino, un tacchino. Tutti hanno un nome, dal più piccolo al più grande. “Vado dovunque a recuperare quegli animali che hanno sulla testa la spada di Damocle della soppressione o del canile”, racconta. Aiuta anche i selvatici che trova in strada o che le portano feriti, che poi libera in natura se sono in forze. Per tutti c’è la cura; quella più grande è l’amore che lei dà a loro e che viene ricambiato da tutti gli animali. Perché tutti, dice Vanessa, sanno dare tanto.

C’è il pappagallo Sky, nato senza dita delle zampe e senza un’ala, la cocorita Cipollina schiacciata dai genitori nel nido e con zampine deformi, Tenerino, l’oca maschio con scoliosi e paralisi delle zampe che riesce a muoversi grazie ad un trasportino a rotelle costruito appositamente da Mario. ’“La casa con loro è più allegra”.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, sono tanti gli animali che possono dare compagnia. Ha iniziato anche una “battaglia” per far capire che anche un maiale può essere un animale da compagnia, intelligenti, come lo sono anche le galline.

Vanessa ospita anche le famiglie nella sua casa per far conoscere ai bambini gli animali, che al giorno d’oggi non vedono spesso, e per far capire loro che anche nella disabilità, nel difetto fisico, si può vivere la propria vita e che non bisogna mollare mai.

 

© Copyright 2024 Editoriale Libertà