“Remiamo tutti dalla stessa parte”: il messaggio del vescovo per la scuola

19 Settembre 2023 15:37

È un messaggio che segue più canali quello inviato dal vescovo mons. Adriano Cevolotto per l’inizio dell’anno scolastico. C’è un testo scritto indirizzato a tutto il personale scolastico e alle famiglie ma ci sono anche tre video pensati per gli studenti della scuola primaria (le elementari) e la scuola secondaria di primo grado (le medie) e di secondo grado (le superiori). I video sono disponibili sul sito della diocesi www.diocesipiacenzabobbio.org e raggiungeranno ragazzi e giovani in primo luogo attraverso il circuito delle parrocchie. Nei prossimi giorni verrà diffuso anche un messaggio indirizzato agli universitari.

“Remare tutti dalla stessa parte”: è l’invito che il vescovo rivolge in un messaggio indirizzato agli adulti coinvolti nel mondo della scuola, dai dirigenti agli insegnanti e a tutto il personale, dai genitori ai nonni. Occorre sempre più – le sue parole – un patto educativo sostenuto da tutti perché le nuove generazioni respirino un clima positivo. Se si crede che l’educazione sia una priorità, occorre lavorare insieme perché educare è aver a che fare con le persone. Oggi, di fronte ai problemi che man mano emergono, si fa giustamente appello alla scuola. Ma il delegare tutto ad un’unica agenzia educativa rischia di farla soffocare e di renderla il bersaglio di tutti gli insuccessi formativi che invece riguardano tutti”.

LETTERA A CHI OPERA NELLA SCUOLA

“La ripresa dell’anno scolastico è sempre carica di attese. Non solo per i ragazzi e per le loro famiglie. Ci sono infatti delle attese implicite che provengono da più parti per cui negli anni si è richiesto alla scuola una molteplicità e varietà di competenze educative. Prova ne sia il fatto che in questi decenni le sono stati affidati compiti di ogni tipo: dall’educazione civica al sostegno psicologico, dall’educazione all’uso dei social a quella relazionale, dall’educazione affettivo-sessuale a quella ambientale, … e ogni volta che emerge una qualche istanza educativa si fa appello alla scuola perché la inserisca nelle proprie finalità. Da una parte questo segnala un aspetto importante: oggi l’educazione è una priorità e alla scuola è riconosciuto questo specifico compito, che può raggiungere tutti. E richiama il fatto che l’educazione riguarda la persona, che è un intreccio di dimensioni impossibili da scomporre. Ma per questa strada si insinua il serio pericolo di delegare tutto ad unica agenzia educativa – la scuola – che rischia di soffocare e di diventare il bersaglio facile di tanti insuccessi formativi che invece ci riguardano. Sono di tutti. Nessuno escluso”.

MESSAGGIO DEL VESCOVO

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