“Da 9 mesi aspetto la celletta per l’urna di mio fratello”.
A breve via alle assegnazioni

28 Ottobre 2023 03:05

“Le ceneri di mio fratello sono chiuse in un magazzino da quasi nove mesi. Vorrei solo dargli una sepoltura degna, questa situazione è intollerabile”. È lo straziante appello che una piacentina ha affidato alla nostra redazione, puntando il dito contro la “lunga lista d’attesa” per utilizzare le cellette nel cimitero urbano. La cittadina, in particolare, si riferisce al camposanto di Sant’Antonio, dove ha chiesto al gestore dell’impianto – la cordata privata formata da Altair e Sanitaria Servizi Ambientali – di poter collocare i resti del parente all’interno di uno dei piccoli loculi destinati alla tumulazione delle urne. “Mio fratello è morto a Ivrea lo scorso gennaio, aveva 58 anni – spiega la donna – e da allora le sue ceneri sono rimaste nel deposito del camposanto in via Caorsana. Mia mamma, per problemi di anzianità, non ha potuto recarsi in Piemonte per il funerale. Attende di poter dare un saluto dignitoso a suo figlio. Tutti noi siamo sconvolti, avremmo voluto omaggiare i resti di mio fratello quantomeno nell’imminente commemorazione dei defunti, ma non sarà possibile”.

Va ricordato però che proprio nei giorni scorsi sono state installate le nuove cellette cinerarie, attese da tempo: 485 totali, di cui 365 nel camposanto di via Caorsana e 120 ripartite tra San Lazzaro e Sant’Antonio, per un costo di 99.500 euro sostenuto dal Comune. Da qui, quindi, la rassicurazione del responsabile Luca Sarzina: “Abbiamo in deposito oltre trenta urne in attesa del loculo, mentre i nostri addetti stanno contattando le onoranze funebri per raccogliere le altre che per ora sono collocate nelle abitazioni private. Le nuove 485 cellette, che sono leggermente più piccole rispetto alle precedenti e possono contenere fino a quattro urne ciascuna, saranno in grado di soddisfare tutte le richieste, già a partire dalla prossima settimana, in brevissimo tempo, compresa dunque l’istanza della piacentina che ha contattato Libertà”.

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