Sono 24 le aree ipotizzate dal Comune per creare nuove Zone 30 in città

24 Gennaio 2024 05:07

Su 93 chilometri di strade cittadine sono già realtà. Per il futuro non è escluso che le Zone 30 possano estendersi a ulteriori 24 micro-comparti nella zona sud-est della città, ovvero quella attualmente più sguarnita. Lo si evince da un progetto di fattibilità per la realizzazione di isole ambientali (Zone 30) che a luglio la giunta Tarasconi ha commissionato allo studio TAU Engineering di Milano e che sta esaminando in questo periodo nell’ottica di stesura del nuovo piano urbano del traffico.
L’argomento Zone 30 è di strettissima attualità dopo che dal 16 gennaio Bologna è diventata a tutti gli effetti la prima grande città italiana a diminuire da 50 a 30 km/h il limite massimo praticamente in tutte le sue strade, salvo alcune eccezioni. Con i suoi 93 chilometri di strade di zone 30, Piacenza è la seconda città più “lenta” dell’Emilia Romagna dietro solo a Cesena.
Il progetto di fattibilità ha individuato 24 “micro-comparti” (incroci, attraversamenti) nella zona sud-est della città, ovvero quella attualmente più sguarnita di zone 30. Sono potenzialmente interessate queste vie: Trieste, Cortesi, Casseri, Ricci, Molinaretto, Lomazzo, Sanzio, Vignola, Guercino, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Chiero, Polinari, Beati, Budda, Boselli, Iacopo da Pecorara, Strada Farnesiana, Bassone, Falconi, Grondana, Millo, Chiozza, Duca degli Abruzzi, Caduti sulla strada, Marinai d’Italia, Caracci, Moretti, Mazzoni, Vigentini, Aspetti, Musso, Pergoletti, Ottobono, Musso, Vittime di Strà, Pastore, Passo dei Guselli, Rio Farnese, divisione partigiana Valnure.
Per tutti gli interventi ipotizzati (che sono ben più di 24, dal momento che ogni singolo micro-comparto potrebbe richiedere più interventi), la previsione di spesa si aggira attorno ai 3 milioni di euro.

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