Il vin brulé: il vino caldo e speziato dalle origini antiche

Di Debora Saccardi 03 Dicembre 2020

 Quando penso al vin brulé mi vengono in mente i preparativi natalizi.

L’atmosfera legata all’Avvento, i mercatini di Natale, le bancarelle con leccornie e manufatti artigianali, candele a profusione così come il freddo tipico di questo periodo, la voglia di riscaldarsi e concedersi così una tazza fumante di questa bevanda.

Conoscete la storia legata al vin brulé?

Vino speziato dalle origini antiche, in Italia lo si associa al Trentino Alto-Adige ma in realtà lo si prepara anche in altre zone d’Italia, secondo solo al vov o voviz, l’altra bevanda alcolica tipica delle festività natalizie.

Le sue origini risalgono all’ Antica Roma. Il primo a citare un vino aromatizzato e dolcificato con miele, pepe, zafferano, foglie di nardo e datteri, fu Apicio, nel suo libro “De re coquinaria”

Una preparazione che si è adattata attraverso i secoli, fino ad arrivare al Medioevo. A quei tempi si consumava un vino arricchito da erbe officinali ma invece che caldo si beveva freddo.

Ma sapete perché il vino veniva insaporito con erbe e spezie? Non solo per le proprietà di questi ingredienti ma perché un tempo il vino utilizzato era di scarsa qualità e le spezie cosi come le aromatiche, servivano a mascherare il sapore non sempre gradevole al palato.

Curiosità

In Svezia, il vino caldo si chiama Glögg. La base di vino è arricchita con altre spezie, come anice stellato, cardamomo e ulteriormente aromatizzata con l’aggiunta di Cognac o rum scuro.

La ricetta

Questa è la mia personale ricetta. Solitamente uso un buon Gutturnio ma c’è chi preferisce la Barbera per un aroma più deciso.

Si accompagna a  biscotti profumati di zenzero e cannella, panpepato ma  si può gustare anche con le salsicce.

 

Ingredienti Quantità
Vino rosso ml 750
Zucchero G 50
Buccia d’arancia non trattata n. 1
Chiodi di garofano n. 4-5
Stecca di cannella n. 1
Mela (facoltativa) n. 1

 

Procedimento

In una casseruola scaldare il vino con lo zucchero a fiamma moderata per 5 minuti.

Fiammeggiarlo per un paio di minuti, aiutandovi con uno steccone da spiedino.

Mettere in infusione le spezie e la scorza d’arancia per altri 5 minuti.

Volendo a fiamma spenta, potete aggiungere anche qualche fetta di mela.

Filtrare e servire in bicchieri di vetro temperato o tazze.

 

Consigli della chef

Si fiammeggia il vino per mantenere solo l’aroma.

La mela è una rivisitazione alla ricetta originale.

 

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