Ora non avete più scuse: giocate Deathloop!

Di Andrea Peroni 21 Settembre 2022

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Quello del loop temporale è uno dei concetti più affascinanti dal quale in tanti hanno preso spunto nel corso del tempo – gioco di parole non voluto. Bill Murray, in Ricomincio da Capo, restava intrappolato nella grigia cittadina di Punxsutawney, costretto a ripetere lo stesso giorno ininterrottamente. Sveglia alle 6:00 in punto, colazione, servizio tv per il Giorno della Marmotta e via fino a sera, in attesa di ricominciare il ciclo. Una sorta di allegoria della vita di tutti noi, troppo spesso schiacciata da un’ossessionante ciclicità di eventi, amici e parenti dalla quale sembra non esserci via d’uscita.

Proprio come nel film di Harold Ramis, anche in Deathloop una via d’uscita c’è, anche se ben più violenta. L’ultimo gioco di Arkane Lyon, già autori di immersive sim di altissimo livello quali Dishonored e Prey, basa la sua intera esistenza sul concetto di timeloop, proponendo uno sparatutto in prima persona squisitamente in salsa roguelike che nel 2021, anno dell’originale debutto su PlayStation 5 e Pc, ha affascinato moltissimi giocatori in tutto il mondo. Complice la recente uscita su piattaforme Xbox, compresa l’inclusione nel catalogo del Game Pass (è inoltre disponibile anche per PlayStation Plus Extra e Premium), Deathloop è senza dubbio il gioco da recuperare, e ora, a conti fatti, nessuno ha più scuse per non provarlo.

Ambientato nell’immaginaria isola di Blackreef, Deathloop è un magnifico trip mentale, un viaggio lungo un giorno che si ripete in continuazione dal quale Colt, il protagonista, sta disperatamente cercando di fuggire unendo uno a uno tutti gli indizi che raccoglie. Il primo approccio di Colt è lo stesso del giocatore, che si ritrova spaesato all’alba, disteso sulla spiaggia dell’isola, con poche informazioni e la consapevolezza di essere ancora una volta bloccato. Da lì in poi, il giocatore inizia piano piano a incastrare ogni piccolo dettaglio, informazione e personaggio, mischiando un divenire tutto da scoprire con un gameplay che predilige sì lo stealth ma arricchito con armi e poteri strabilianti.

Ben presto, nel suo peregrinare, Colt scopre infatti che esiste un modo per rompere il maledetto loop, ossia quello di eliminare gli otto Visionari di Blackreef. Si tratta di alcune personalità di spicco presenti sull’isola, dalla brillante scienziata Wenjie al capo assoluto Aleksis, che lavorano e operano in vari distretti dell’isola. Il compito sembra semplice, tuttavia Colt deve fare i conti con un dettaglio: gli otto bersagli vanno eliminati in un unico loop, e ciò diventa complicato considerando che il tempo scorre velocemente e spostarsi da una parte all’altra dell’isola richiede ore. L’unico modo è quindi quello di adottare una strategia che gli consenta di eliminare quanti più bersagli insieme, nello stesso momento e nello stesso luogo. Per farlo, l’effetto farfalla diventa la chiave di tutto.

Giocando sulla dinamica del tempo, in Deathloop diventa infatti presto chiaro che ogni azione che Colt svolge al mattino si rispecchia sul resto della giornata, implicando quindi che anche un Visionario può essere manipolato senza saperlo. C’è una grande festa nel più imponente edificio di Blackreef ogni sera, e far sì che quanti più bersagli si ritrovino lì è cosa buona e giusta. Certo, il protagonista non deve dimenticare che c’è qualcuno che si vuole opporre alla sua fuga dall’isola: la misteriosa Julianna, infatti, apparirà in più occasioni per fermare Colt, e la cosa davvero curiosa del gioco è che Julianna potrebbe essere impersonata da un altro giocatore che ha invaso la vostra partita!

Con un level design pazzesco e possibilità davvero illimitate, Deathloop è stata una delle migliori sorprese dello scorso anno, dimostrando ancora una volta quanto Arkane sia l’erede di quella scomparsa Irrational Games che creò la saga BioShock. Nonostante la natura sia differente, in quanto improntata sul multiplayer, questo fa ovviamente ben sperare per la prossima opera dello studio, Redfall, in uscita nel 2023.

 

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