Piacenza

Pd, Silva presenta il nuovo esecutivo: “Non ho escluso i renziani”. Che si lamentano

22 settembre 2012

La presentazione del nuovo esecutivo Pd: Borotti, Silva, Bergonzi, Reggiani e Sichel

Il Pd si prepara alle Primarie nazionali di novembre cercando di mantenere sereno il confronto interno, ma lo scontro tra i sostenitori di Pierluigi Bersani e i supporter di Matteo Renzi sembra sul punto di farsi molto duro.

Il segretario Vittorio Silva ha presentato il nuovo esecutivo provinciale del Partito democratico, anticipato ieri sera nel corso della direzione a cui ha preso parte anche il segretario organizzativo nazionale Maurizio Migliavacca. Marco Bergonzi è il nuovo vicesegretario, mentre Luca Quintavalla assume la delega all’economia.

Due new entry che si affiancano ai confermati Matteo Bongiorni, Stefano Borotti, Danila Carella, Rita Piva, Annali Reggiani e Federico Sichel.

Ma a fare notizia in questi giorni sono state le esclusioni: Silva ha deciso di eliminare i doppi incarichi, non confermando chi ricopre già un altro ruolo di sindaco o assessore. Una mossa che ha scatenato la reazione dei renziani, che si sono visti tagliare fuori nomi illustri come Luigi Molinari e Katia Tarasconi, che hanno adombrato ragioni politiche e non tecniche dietro questa scelta.

Il segretario respinge le accuse al mittente e tende la mano ai sostenitori di Renzi: “Lo avevo già annunciato mesi fa, abbiamo eliminato i doppi incarichi uniformandoci a quello che fa il Pd in tutti gli altri territori. E a nessun componente dell’esecutivo ho chiesto chi sosterrà alle Primarie”. I renziani si sono lamentati per le esclusioni: “E’ una polemica strumentale, forse fatta per avere un pò di visibilità – ha aggiunto Silva – anche perché anche a loro avevo già detto le mie intenzioni. In ogni caso, li invito a segnalarmi nomi che ritengono adatti per poter entrare a far parte dell’esecutivo provinciale del partito, ovviamente a patto che ne abbiano la competenza e non abbiano già un altro incarico”.

Non si è fatta attendere la replica di Katia Tarasconi: “Il bene del Pd è più importante di tutto, quindi non voglio alimentare possibili polemiche. Mi limito a far notare che le motivazioni del segretario mi sembrano difficilmente comprensibili;: io ero assessore anche due anni fa, quando sono stata scelta. Solo oggi non vado più bene? In ogni caso, accetto ma non condivido la situazione, il segretario ha fatto valere una sua prerogativa e lo rispetto. Ma le sue spiegazioni non sono molto convicenti”.

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