Piacenza

La crisi favorisce l’evasione, a Piacenza boom di reati tributari

1 ottobre 2012

Un’automobile della Guardia di Finanza

Boom di reati tributari a Piacenza tra il 2010 e il 2012. Le notizie di reato segnalate alla Procura della Repubblica nei primi sei mesi di quest’anno sono state 104, il 47,5 per cento in più rispetto a due anni prima. Nessuna per il momento ha portato ad alcun rinvio a giudizio, ma non c’è stata alcuna archiviazione, dunque si tratta di procedimenti tutt’ora in corso che aspettano di andare avanti.
Lo rivela una ricerca del quotidiano economico Il Sole-24 Ore, a cui hanno partecipato 51 Procure di tutta Italia. Piacenza si inserisce nella media nazionale e occupa il 23esimo posto per numero di reati individuati.
E questa una delle tante facce della crisi economica, basti pensare che stando all’inchiesta gli omessi versamenti dell’Iva e delle ritenute sugli stipendi ai dipendenti costituiscono il 50% di tutte le segnalazioni e sono quasi raddoppiati rispetto a due anni fa.
Ma non mancano altri tipici reati tributari, come l’emissione di fatture false, dichiarazioni dei redditi mai presentate o fraudolente, compensazioni non spettanti, tutti illeciti rilevati dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza.

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