Piacenza

Quattrocento fedeli per il vescovo Monari al Preziosissimo Sangue

13 ottobre 2012

Il vescovo Luciano Monari, per oltre 12 anni a Piacenza-Bobbio ed oggi a Brescia, al Preziossimo Sangue per il 50esimo anniversario

Quattrocento persone nella chiesa del Preziosissimo Sangue nella sera del cinquantesimo del Concilio Vaticano II. «Questa sera non c’è la luna come 50 anni fa, piove a dirotto. Ma ci siete voi piacentini che per me siete il sole». Sono le parole del vescovo Luciano Monari, 12 anni a capo della diocesi di Piacenza-Bobbio  e ora a Brescia – e cittadino onorario di Piacenza – invitato dalla parrocchia del Preziosissimo Sangue in occasione del cinquantesimo della sua fondazione della chiesa di via Zanella; nell’incontro il vescovo ha parlato anche della ricorrenzad el Concilio, che ha portato un profondo rinnovamento nella Chiesa Universale.
«Questo è il Concilio – dice – che ha sancito il passaggio dalla eucarestia vissuta come un gesto religioso personale alla eucarestia come convocazione della Chiesa. Gli ebrei usciti dall’Egitto erano un’accozzaglia di gente che non si conosceva. Quando vengono proposti i comandamenti dicono di sì. Nasce un popolo che ha una storia, una identità, una legge, una speranza. Dunque la parola, l’ascolto, l’ accoglienza della parola, il riconoscimento di un legame. È quello che la Parola di Dio si prefigge. Non è solo un precetto, i comandamenti sono la legge del popolo. Il Concilio ci ha fatto diventare popolo alla luce del Vangelo».

Monari ha poi proseguito parlando dell’eucaristia, «non è un atto privato religioso ma un atto ecclesiale» e del superamento della autonomia della parrocchia: «Una comunità cristiana è il mistero della Chiesa se accetta di essere in comunione con le altre comunità».

 

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