Piacenza

“Basta consulenze, stipendi tagliati e sedi ridotte”: la spending review dei piacentini

5 novembre 2012

Spending review, sono una cinquantina i suggerimenti utili arrivati dai piacentini al Comune, che per tutto il mese di ottobre aveva aperto una pagina web per raccogliere idee e spunti per rendere sempre più virtuoso il funzionamento della macchina amministrativa, contrastando eventuali fonti di spreco e valorizzando al meglio le potenzialità dell’ente.
Le proposte sono di vario tipo: dall’azzeramento delle consulenze esterne al taglio del 20 per cento degli stipendi dei dirigenti e dei dipendenti maggiormente pagati, dal passaggio ai software liberi a una razionalizzazione delle sedi (senza attendere Palazzo Uffici), dallo spegnimento dell’illuminazione delle piste ciclabili da mezzanotte alle 6 al posizionamento dei pannelli fotovoltaici in aree non utilizzate. A proposito di sprechi, c’è chi segnala la temperatura troppo alta in inverno alla biblioteca Passerini Landi (e troppo bassa in estate) e richiede maggiori controlli sull’effettivo utilizzo dei contributi comunali alle famiglie per l’acquisto dei libri di testo.
Case popolari: “Perché non si vendono agli inquilini che ci vivono da 20 anni?”, chiede uno straniero.
Alcune segnalazioni specifiche arrivano da Mucinasso (parcheggio alla scuola elementare e più controlli alla viabilità), altre invocano l’abolizione del bus gratis per gli over 65. Una mamma della scuola Giordani suggerisce di far curare ai bambini il vicino Giardino della Memoria.
Tutti suggerimenti che la giunta analizzerà, valutando quelli che si possono inserire nel prossimo bilancio, in corso di predisposizione.

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categorie: Economia e Politica Piacenza