La Lega non rinuncia all’assessore e attacca Fratelli d’Italia

06 Marzo 2013

AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 – “Fratelli d’Italia rinunci a un proprio componente del consiglio provinciale e poi ne riparliamo”. Il segretario della Lega Nord Pietro Pisani respinge al mittente l’idea di non sostituire Filippo Pozzi – in quota Lega –  assessore all’agricoltura e in procinto di lasciare l’ente di via Garibaldi per un prestigioso incarico a Bruxelles.
Oggi Pisani ha incontrato il presidente della Provincia Massimo Trespidi. “Un incontro costruttivo” lo ha definito il numero uno della Provincia a cui ne seguirà un altro nei prossimi giorni.
Lega e Pdl a parte, il parlamentino di corso Garibaldi sembra tutto unito e compatto nel chiedere che l’assessore provinciale all’agricoltura, Filippo Pozzi non sia sostituito. La richiesta ufficiale, caldeggiata da Fratelli d’Italia e Udc ma anche Pd e Idv, fa scalpitare il Carroccio, pronto ad alzare gli scudi a difesa del suo assessorato, tra i più importanti in Provincia. Da qualche settimana, circola con insistenza l’ipotesi di una sostituzione con il sindaco di Ziano, Manuel Ghilardelli, sempre in quota Carroccio, ma quest’ultima potrebbe ora essere frenata dalle richieste di maggioranza e minoranza unite, oltre che dalla batosta elettorale presa dalla Lega alle ultime Politiche (il Carroccio è crollato a livello nazionale e ha perso a Piacenza quasi dieci punti, passando dal 14,2 al 4,7 per cento).
Secondo alcuni consiglieri provinciali alleati, il Carroccio sarebbe già adeguatamente rappresentato dal vicepresidente Maurizio Parma, dall’assessore Massimiliano Dosi e dal presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali, oltre che dai tre consiglieri che siedono in maggioranza. Unica voce fuori dal coro, insieme a quella leghista, è il Pdl, dove il capogruppo Giovanni Cattanei ha sottolineato come la delega all’agricoltura sia “troppo importante per essere trattata con superficialità”. Per Fratelli d’Italia, la scelta di non sostituire l’assessore sarebbe un modo per risparmiare. “Nessuna polemica con la Lega, – precisano i consiglieri Filippo Bertolini e Michele Magnaschi – questo vuoto lasciato da Pozzi poteva anzi diventare l’occasione per vantare delle pretese”. Concordano anche il consigliere provinciale Luigi Francesconi dell’Udc e il presidente del partito, l’assessore Pier Paolo Gallini. “Bisogna scendere da otto a sette assessori, – commentano – non deve esserci alcun meccanismo automatico di sostituzione”.
Per la minoranza “l’immobilismo della giunta provinciale non cambierebbe con un assessore in più” concordano Luigi Gazzola dell’Idv e Marco Bergonzi del Pd.  Ma a chi andranno le deleghe di Pozzi, e cioè tutela faunistica ittica e venatoria e agricoltura? In automatico alla Lega? “Noi invitiamo a un ragionamento di squadra – rispondono Bertolini e Magnaschi – all’interno della giunta”. La Lega, di certo, non ne sarà contenta. Dalle sezioni, al momento, sono attese indicazioni di nominativi per comporre una rosa da sottoporre al presidente Trespidi. Al momento ne sarebbero arrivati alla segretaria provinciale cinque. Il sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli precisa di non sapere nulla su una sua possibile nomina ad assessore. E a chi chiede che Pozzi non sia sostituito replica precisando che ognuno deve guardare al suo spazio.

NOTIZIA DELLE 10.00 – Idv, Pd, Fratelli d’Italia e Udc tutti d’accordo. L’assessore Filippo Pozzi non dev’essere sostituito in giunta provinciale. L’esponente leghista presto lascerà via Garibaldi per assumere un importante incarico a Bruxelles, al Parlamento europeo, e da qualche giorno circola l’indiscrezione che il sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli possa prenderne il posto, sempre in quota Carroccio. Oggi ne discuteranno il segretario provinciale della Lega nord Pietro Pisani e il presidente di via Garibaldi Massimo Trespidi, al quale però sono arrivate già alcune sollecitazioni dagli altri alleati: tanto Fratelli d’Italia quanto l’Udc spingono per non sostituire Pozzi e far scendere quindi il numero degli assessori da 8 a 7, a cui si aggiunge il presidente. Le motivazioni sono due. Innanzitutto dare un segnale di riduzione delle spese in un momento in cui i cittadini si stanno dimostrando molto attenti ai costi della politica. Alle recenti elezioni, poi, la Lega nord ha subito un crollo dei consensi, quindi secondo gli alleati sarebbe comunque adeguatamente rappresentata dal vicepresidente Maurizio Parma, dall’assessore Massimiliano Dosi e dal presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia è molto esplicito: “Manca solo un anno alla conclusione del mandato, non avrebbe senso, meglio assegnare le deleghe agli altri assessori, crediamo nella buona politica. Questo è il tempo di risparmiare”, hanno detto i consiglieri Filippo Bertolini e Michele Magnaschi. Lo stesso potrebbe ripetere a Trespidi il presidente provinciale Udc e assessore provinciale Pierpaolo Gallini. Ovviamente il Carroccio non accetta questa impostazione e vuole l’entrata di Ghilardelli.

Ma in casa leghista i problemi sono anche altri: nel Direttivo post voto c’è stato un duro confronto-scontro tra Pisani e l’area che fa capo a Massimo Polledri, con il primo accusato di “purghe staliniane”. “Siamo democratici, ma chi ha remato contro pagherà”, ha replicato il segretario. Intanto pare che alla segreteria federale di via Bellerio a Milano sia arrivato un fascicolo contenente tutte le dichiarazioni poco allineate e polemiche fatte da Polledri in questi mesi, in particolare di critica contro i vertici locali e regionali. Non ci sono provvedimenti in vista, ma la commissione disciplinare potrebbe analizzarlo nei prossimi giorni.

Da sinistra, Michele Magnaschi e Filippo Bertolini

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