Imu 2012, al Comune mancano 8.5 milioni. Controlli a tappeto

03 Aprile 2013

Piacenza vista dall’alto

Il Comune di Piacenza ha presentato il rendiconto Imu 2012. Le entrate previste erano di 42.5 milioni, ma quelle attualmente versate si fermano a 34 milioni. La quota finita allo Stato è invece di 17.8 milioni sui 19.1 previsti. L’assessore Pierangelo Romersi ha annunciato che si porterà il fondo svalutazione crediti a 5 milioni di euro per far fronte all’eventuale minor gettito, gli altri 3.5 milioni sono contenuti in tre voci legate ai controlli e si spera di recuperarne una buona parte. I ritardi di pagamento (ossia coloro che avevano pagato l’Ici ma non hanno ancora fatto lo stesso con l’Imu) sono stimati in 900mila euro, i pagamenti errati (cioè effettuati con un’aliquota non corretta, inferiore a quella dovuta) raggiungono 2.1 milioni e infine l’evasione presunta è calcolata in 500mila euro. Per quanto riguarda i controlli già effettuati ci sono 550 casi in cui i proprietari hanno pagato meno del dovuto non avendo diritto all’agevolazione e quindi dovranno versare la differenza. Altre 777 autocertificazioni sono sotto osservazione per incompletezza dei dati. Le agevolazioni “regolari” hanno comportato un minore introito per Palazzo Mercanti di un milione di euro. “Nei prossimi giorni ragioneremo sulla somma Imu da inserire nel bilancio 2013 – ha detto Romersi – che sarà senza dubbio minore di quella 2012: terremo conto di questi numeri, ma anche del tagli di ulteriore 4 milioni di euro del fondo di perequazione statale”. Da notare come molti dei pagamenti errati, la fetta maggiore di soldi mancanti, siano imputabili alle aziende, che evidentemente hanno cercato anche in questo modo di far fronte alla carenza di liquidità dovuta alla crisi.

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