Quasi sette ore di dibattito

Il nuovo ospedale sorgerà sull’area Farnesiana 6. L’opposizione non vota, scintille in aula

27 luglio 2019

Il consiglio comunale di Piacenza ha deciso: il nuovo ospedale sorgerà sull’area Farnesiana 6. Dopo quasi sette ore di dibattito è arrivata la votazione dell’aula. Come previsto, la pratica è passata con 20 voti della maggioranza di centrodestra e del Gruppo Misto. Le minoranze non hanno partecipato al voto come avvenuto già in commissione.

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Ha preso il via alle 15.10 di venerdì 26 luglio la seduta del consiglio comunale di Piacenza chiamato a votare per l’area sulla quale sorgerà il nuovo ospedale. La giunta guidata dal sindaco Patrizia Barbieri, tra le sei aree risultate idonee, ha scelto Farnesiana 6 di fronte al carcere delle Novate, fuori dalla tangenziale. Le commissioni 1 e 3, martedì 23 luglio, hanno concesso il disco verde con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e del Gruppo Misto mentre le minoranze non hanno partecipato alla votazione annunciando per oggi “rivelazioni scomode”.

“Quella che esce oggi non è una scelta tecnica ma politica. Le scelte tecniche erano già state fatte per individuare le aree”. E’ quanto ha voluto precisare il sindaco Barbieri in apertura della seduta di consiglio comunale. Il sindaco ha ribadito quanto già sottolineato martedì 23 luglio nell’incontro delle commissioni urbanistica e servizi sociali. I voti favorevoli della maggioranza di centro destra e del Gruppo Misto avevano dato il via libera all’area scelta dalla giunta. Le minoranze non avevano partecipato al voto. Barbieri ha ripercorso le tappe che hanno portato all’individuazione dell’area dopo aver scartato lo scorso anno l’ex Pertite (un referendum lo indicò come parco pubblico) e la caserma Lusignani (non idonea per eventuali allargamenti futuri dell’ospedale). Il primo cittadino ha anche ribadito che tutte le aree tranne Farnesiana 5 sono agricole, ma anche quest’ultima potrebbe tornare agricola se non verrà approvato il Pua (piano urbanistico attuativo). Barbieri ha inoltre aggiunto che “Farnesiana 6 è una macroarea e che sarà la variante urbanistica a definire i confini. Inoltre, il Consorzio di bonifica ha garantito tramite documentazione che le casse di espansione non rappresentano un problema”.

Stefano Cugini, capogruppo del Pd, sottolinea che “Senza la Regione e la precedente amministrazione comunale di centro sinistra, l’iter del nuovo ospedale non sarebbe mai partito. Secondo noi la Pertite era la straordinaria occasione per avere un ospedale con il parco. Non c’era ragione per escludere le aree Pertite e Lusignani dagli approfondimenti tecnici, avrebbero evitato nuova cementificazione. Perché togliere così in fretta gli spazi pubblici dalla scelta? Sulla scelta dell’area, se non un bando, ci aspettavamo una manifestazione di interesse e ci aspettavamo maggior coinvolgimento dei cittadini”.

Filippo Bertolini, consigliere di Fratelli d’Italia: “Il tanto discusso tavolo tecnico, che era a titolo gratuito, ci ha fornito spunti interessanti. La maggioranza è convinta della scelta e si assumerà la responsabilità anche se il nuovo ospedale era una occasione per mostrarci tutti compatti”

Lungo e articolato l’intervento di Roberto Colla di Piacenza Oltre: “Mi avrebbe fatto piacere vedere in quell’area l’ospedale insieme al parco pubblico. È stato offensivo sentirsi definire irresponsabile dalla maggioranza. Scartata l’ipotesi Pertite avrei scelto l’area 5, all’interno della tangenziale. Avete calcolato i costi di esproprio dell’area 6?”

Andrea Pugni capogruppo del Movimento 5 Stelle: “Voglio ribadire che per noi l’ospedale si deve fare. In campagna elettorale eravamo per il no ma con senso di responsabilità abbiamo avuto il coraggio di cambiare. La maggioranza ha parlato di basso opportunismo politico dell’opposizione, non lo accettiamo. Ci sono cose che non ci vanno bene ma tutto sommato quella del sindaco è stata una buona regia”.

Mauro Monti di Liberi: “Fatico a individuare chiaramente il perché della scelta di Farnesiana 6, dire che è una scelta politica sembra un’espressione che manca di una ragione precisa. Di tante interviste che ho letto non ricordo di aver visto un contributo di un assessore. Pensavo che ognuno per la propria area di competenza potesse esprimersi e questo avrebbe aiutato il dibattito. Il sindaco mi è sembrato una donna sola. Che idea di città c’è dietro questa scelta?”.

Francesco Rabboni di Forza Italia: “Come componente del tavolo tecnico politico che da febbraio 2018 ha seguito l’iter amministrativo mi sento di ringraziare il sindaco per aver condotto in modo esemplare e ineccepibile la pratica”.

Gian Paolo Ultori dei Liberali: “Ho analizzato bene la pratica e devo dire che l’area 6 è accessibile a differenza dell’area 5. Farnesiana 6 è la più adatta. Si parla sempre di area dentro e fuori la tangenziale, ma le avete viste come sono vicine quelle aree?”

Sergio Dagnino del Movimento 5 Stelle: “La maggioranza ci ha definito irresponsabili e questi sono toni da bassa politica che non mi sono piaciuti. Ribadisco che non siamo contrari a priori al nuovo ospedale ma vogliamo capire  la destinazione del vecchio. Speravamo con il nuovo ospedale di vedere un progetto più ampio di città per i prossimi 30 anni. Abbiamo perso un’occasione di un confronto alto per il bene della città”.

Massimo Trespidi di Liberi: “Una pratica come questa non deve essere attaccabile. Le domande alle quali bisogna rispondere sul tavolo tecnico sono: tavolo istituito da chi e con quale atto? Queste informazioni non ci sono. Le carte sulle quali il consiglio è chiamato ad esprimersi non sono firmate né datate. Sono necessarie alcune integrazioni al documento sottoposto al consiglio. I criteri che hanno portato alla scelta , ovvero accessibilità  e urbanizzazione sono criteri tecnici e non politici. Non ci sono documenti firmati e questo indebolisce la pratica. Avrei messo anche un punto sul consumo di suolo entro i limiti previsti perché ci avrebbe smarcato  dalle critiche. L’Ausl ha responsabilità per i tempi che aveva promesso al consiglio comunale”.

Nelio Pavesi della Lega Nord voterà a favore della pratica ma ha espresso perplessità sulla pratica stessa e sull’area scelta. Giulia Piroli del Pd ha parlato del mancato coinvolgimento della cittadinanza e della necessità di ridisegnare tutta la città perché “c’è  un mondo di servizi che ruota attorno all’ospedale”. Michele Giardino del Gruppo Misto: “Avrei voluto vedere la stessa partecipazione che c’è stata oggi anche al tavolo tecnico”.

Sara Soresi di Fratelli d’Italia ha chiesto di confermare la validità tecnica dell’atto. La conferma è arrivata dall’architetto Pietro Naddeo.

Antonio Levoni interviene a difesa de sindaco “anche se a volte mi tira la giacca” ha scherzato”. Al tavolo è stata data a tutti l’opportunità di parlare e fare proposte. I cittadini ci votano perché prendiamo delle decisioni. Noi Liberali abbiamo lavorato molto per arrivare alla decisione di oggi. Mi spiace vedere pochi cittadini nel pubblico”.

Il sindaco ha chiesto di trasformare l’ordine del giorno dei consiglieri Capoucciati, Montanari e Pavesi della Lega Nord in raccomandazione.

L’assemblea si è poi focalizzata dell’ordine del giorno di Fratelli d’Italia dedicato alla viabilità. Il gruppo invita sindaco e giunta ad attivarsi presso Anas e Regione per la realizzazione, senza costi per il Comune, di un’opera di scavalco della rotatorio all’imbocco della Statale 45 per dare continuità alla tangenziale.
L’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole di 24 consiglieri, 5 gli astenuti.

Duro Scontro con Fdi, Pugni M5S lascia l’aula

Capogruppo Fratelli di Italia Migli: “Tutti sono stati coinvolti nella decisione, molti fuggono dalle loro responsabilità perché nei propri gruppi c è chi l’ospedale non lo voleva proprio”. Una dichiarazione di voto che ha mandato su tutte le furie il capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Pugni che ha replicatp: “Sono stupidaggini, non capite una mazza”. I toni si sono alzati con il gruppo di Fratelli d’Italia e Pugni ha abbandonato l’aula.

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