Scambio con liceo Gioia

Tredici studenti cileni accolti in municipio: “Legame con Piacenza molto forte”

6 febbraio 2020

Mercoledì 5 febbraio, il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi hanno accolto in municipio gli studenti della scuola paritaria “Vittorio Montiglio” di Santiago del Cile, che in questi giorni sono ospiti a Piacenza nell’ambito di uno scambio culturale con il liceo Gioia. Dopo l’incontro istituzionale, presenti anche il dirigente scolastico del liceo Gioia Mario Magnelli e il prof. Paolo Strona, gli studenti (13 ragazzi giunti a Piacenza assieme alle professoresse Jacqueline Figueroa e Gianella Vindigni) hanno visitato il duomo, anche per ammirare gli affreschi del Guercino all’interno della cupola della cattedrale.

Lo scambio tra il liceo Gioia (in particolare la 2° Scientifico E) e la scuola Vittorio Montiglio di Santiago, in cui è previsto l’insegnamento dell’italiano dall’asilo al diploma di maturità, è il frutto del progetto “Dall’Italia al Cile: vedere l’infinito”, che ha vinto, l’anno scorso, un bando pubblicato dalla consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo (tra i partner dell’iniziativa anche le associazioni Dante Alighieri e Piacenza nel mondo). L’obiettivo del progetto è quello di approfondire e mettere a confronto la storia dei due Paesi, attraverso il dialogo tra le nuove generazioni.

I 13 studenti ospiti nella nostra città sono arrivati il 1° febbraio e ripartiranno il 15; come già è avvenuto per i liceali piacentini che sono stati in Cile dal 27 settembre al 13 ottobre scorsi, frequentano le lezioni in aula con i coetanei ma hanno anche numerose occasioni di visite culturali e alla scoperta del territorio.  Il viaggio compiuto qualche mese fa in Sud America, per i liceali del Gioia è stato occasione di visitare luoghi culturali di rilievo, centri di interesse scientifico come un importante osservatorio astronomico, ma anche di ricordare e ripercorrere le tracce degli emigrati piacentini che hanno mantenuto saldo il legame con le proprie radici. Tra loro Ilde Campolunghi, scomparsa nel 2019, che è stata tra le più rappresentative insegnanti della scuola italiana a Santiago, dove era arrivata nel 1946 lavorando alla “Vittorio Montiglio” per quasi 50 anni. Per la sua attività di promozione della cultura italiana nel mondo aveva ricevuto, a Bologna, l’attestato di benemerenza da parte della consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.

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