L’artista piacentina Rossetti riscopre la natura attraverso una mostra virtuale

16 Maggio 2021

“Flowering and other poems” è il titolo dell’ultima mostra (virtuale) inaugurata l’altro giorno dall’artista piacentina Brigitta Rossetti. L’iniziativa, curata da Domenico de Chirico, esprime un legame molto forte con la natura la cui leggerezza e il linguaggio nascosto si ritrovano nell’accostamento di colori e materiali che prendono vita sulla tela in modo delicato e poetico, e dove la fisicità del gesto nella realizzazione è predominante insieme alla sacralità della rappresentazione. “Il tema principale riguarda la primavera, una primavera persa, a causa dell’alterata ciclicità delle stagioni – si legge nella presentazione – e in questo momento storico, in particolare a causa della pandemia che stiamo vivendo”. La mostra è accessibile sul sito della galleria www.bianchizardin.com ed è accompagnata da un diario poetico intimistico.

Rossetti è nata a Piacenza nel 1974. Tra le tappe principali del suo percorso, nel 2001 un anno trascorso a Londra dove assorbe gli influssi punk, insieme alle suggestioni romantiche dei paesaggi di William Turner. Successivamente un “incontro illuminante” – così lo definisce – con Maria Luisa De Romans (1920-2018), amica di Andy Warhol, protagonista dell’espressionismo astratto degli anni ’60. Una formazione artistica, la sua, maturata anche in Austria e Germania. Oggi suo atelier si trova a Cadeo, in un vecchio fienile di campagna, “Qui amo lavorare e trovare l’ispirazione”. E quest’impronta, ma non solo, si riflette tutta nella sua ultima mostra personale.

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