Premio Faustini, la Famiglia Piasinteina incorona i migliori poeti dialettali

12 Giugno 2021

“Il dialetto è il monumento delle nostre origini”. Parafrasando una massima del compianto docente Luigi Paraboschi, esperto di dialetto piacentino, i partecipanti alla 42esima edizione del premio “Valente Faustini” hanno mantenuto viva la tradizione vernacolare del nostro territorio, attraverso racconti e poesie. Oggi (12 giugno) la Famiglia Piasinteina, con il sostegno della Banca di Piacenza e il contributo del Comune, ha incoronato i migliori autori e scrittori dialettali, unendo in una sola cerimonia anche la conclusione della precedente edizione, il cui evento finale non si era svolto l’anno scorso a causa dell’emergenza Covid.

Per quanto riguarda il 42esimo premio “Faustini”, i primi posti sono stati conquistati da Anna Botti (Braghein cürt e suttaneina alzera) e Fabrizio Solenghi (L’ültim salüt), mentre il premio speciale della giuria è andato ad Alfredo Lamberti (La muntä di ratt) e il riconoscimento “Luigi Paraboschi” ad Anna Persi (La lüserta col paltò). Nella sezione dei racconti, invece, il primo classificato è Cesare Ometti (Strä pr’andä a cà).

Relativamente alla 41esima edizione, nella sezione poetica la giuria ha consegnato la medaglia d’oro sempre ad Anna Botti (Al to spècc). Il miglior autore di un racconto è stato Luigi Pastorelli con “S’as pöl ciamäl amur”.

Questo premio dialettale è nato a Piacenza negli anni Settanta per iniziativa del poeta Enrico Sperzagni (1909 -2001).

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