Tempus Fugit e “Musiche pari”: nuove realtà artistiche di inclusione sociale

13 Settembre 2021

È stata inaugurata la Scuola di Percussioni Tempus Fugit nella sede in via Verdi, 44 a Piacenza, accanto a Santa Maria in Cortina, proprio di fronte al Teatro Municipale. Nell’occasione sono stati presentati i vari progetti artistici e sociali dell’associazione dal presidente Francesco Brianzi, affiancato dal vicepresidente Simone Allegri e dal maestro Daniele Sacchi. Presenti anche la neo-eletta direttrice del Conservatorio Nicolini, Maria Grazia Petrali, e il papà di Edoardo Lusardi, in rappresentanza dell’associazione Edo Lusardi – Il ritmo del cuore, Nicola Cavallari di Teatro Gioco Vita e i rappresentanti delle tre realtà del progetto “Musiche pari”, Cecilia Pronti, Gianluigi Cucchi e Francesco Bonetti, oltre a referenti di alcune scuole del territorio.

“Questo per noi è un momento importante perché il 4 ottobre daremo il via alla nostra scuola di Percussioni, Tempus Fugit, e dopo il lockdown abbiamo adeguato lo spazio, grazie alla disponibilità di don Giuseppe Basini, parroco di Sant’Antonino – ha esordito Brianzi -. La scuola nasce con lo scopo didattico, di ricerca. Per noi è fondamentale trasmettere ciò che è stato il nostro percorso, a partire dalle stanze del Conservatorio del professor Sacchi. Abbiamo docenti specializzati sul lato classico ma anche corsi di batteria moderna e jazz per arrivare alle musiche etniche e alle nuove tecnologie, grazie alla collaborazione con Luca Frigo”.

È stato inoltre presentato il progetto “Musiche pari”, con Cecilia Pronti (MusicAlia), Gianluigi Cucchi (Vox Silvae Ensemble) e Francesco Moretti. “Ci siamo messi in rete e abbiamo vinto un bando della regione per un progetto di musica inclusiva e di scambio nella creazione di un circolo virtuoso di realtà sul tessuto sociale e musicale del territorio – ha proseguito Brianzi – facendo da capofila e sfatando l’abitudine alla chiusura che nulla porta, aprendo il via a collaborazioni. Tra queste, anche quella con l’associazione Edo Lusardi – Il ritmo nel cuore, sperando che il Covid ci permetta di tenere una serie di concerti in autunno, cosa per ora incerta, ma ce la metteremo tutta. Nel frattempo, entro il 2021 avremo una importante produzione discografica internazionale in collaborazione con Associazione 900, con la quale speriamo di trovare una collaborazione fissa”.

IL COMUNICATO

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